Torre Annunziata, la storia della 14enne Desirè: «Dalle violenze alla vittoria così la boxe mi ha salvato»
Il Mattino

Torre Annunziata, la storia della 14enne Desirè: «Dalle violenze alla vittoria così la boxe mi ha salvato»

Lunedì 30 marzo 2026
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Le notti che sembravano non finire mai. L?assoluta mancanza di forza e di voglia di alzarsi dal letto. I pianti, i disturbi alimentari, le insicurezze, i continui attacchi di panico, il male...

Le notti che sembravano non finire mai. L’assoluta mancanza di forza e di voglia di alzarsi dal letto. I pianti, i disturbi alimentari, le insicurezze, i continui attacchi di panico, il male fisico procurato dalle sue stesse mani per trovare conforto. Il sole per Desirè nasceva tutte le mattine, ma nei suoi occhi e nel suo piccolo cuore, la luce non c’era più. Tutto era diventato buio. La vita stessa portata sulle sue giovani spalle, quasi trascinata senza emozioni, come una specie di fardello insopportabile. Quel maledetto passato che la perseguitava. Quell’uomo più grande di lei, che aveva abusato con violenza della sua giovane età, e della sua fiducia, l’aveva spinta con le mani e con la mente, ad imboccare un interminabile tunnel abitato da mostri.

A soli 14 anni, Desirè conosceva il significato della depressione. Quella più cupa. Quella senza via d’uscita. Quella che ti fa nascere anche il pensiero di abbandonarla per sempre. Poi, quando tutto sembra irrimediabilmente perso, nel giro di sole 24 ore, si materializza una favola che oggi quella ragazza che aveva perso ogni speranza, è felice di raccontare.

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