Grave patologia agli occhi, bimba di Lussemburgo salvata a Napoli. Il console: «Grato ai medici»
A Napoli è cominciata la nuova vita della piccola Alessandra, nome di fantasia per la bimba di due anni proveniente dal Lussemburgo, affetta da una rarissima malattia degli occhi. Il mondo...
A Napoli è cominciata la nuova vita della piccola Alessandra, nome di fantasia per la bimba di due anni proveniente dal Lussemburgo, affetta da una rarissima malattia degli occhi. Il mondo era diventato buio e impenetrabile per la piccina che non riusciva più ad aprire le palpebre senza provare dolore.
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Una forma insolita e particolarmente dolorosa di congiuntivite aveva strappato il sorriso ad Alessandra che ora può tornare a sorridere e soprattutto aprire gli occhi grazie alle cure delle equipe specializzate dell’Azienda Ospedaliera Pediatrica Santobono – Pausilipon di Napoli. Gli straordinari risultati del presidio che ha guarito la bambina lussemburghese dalla sua rarissima patologia oculare, sono arrivati dopo numerosi tentativi della famiglia in altri paesi e registrano l’eccellenza partenopea dell’ospedale pediatrico napoletano. Un’eccellenza riconosciuta dalla visita consolare che ieri ha coinvolto il mondo diplomatico con una testimonianza importante di vicinanza alle istituzioni sanitarie.
La visita
La visita ufficiale dei diplomatici che hanno incontrato le equipe mediche e la piccola bambina lussemburghese ha coinvolto il console onorario del Granducato di Lussemburgo a Napoli, il notaio Giancarlo Iaccarino, accompagnato dalla moglie, Fabiana Capuano, console generale del Perù, e anche l’avvocato Gennaro Famiglietti, console generale di Bulgaria e segretario generale del Corpo Diplomatico Consolare di Napoli e Campania.
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La presenza dei diplomatici è stata una dimostrazione dei profondi legami di amicizia e collaborazione tra il Lussemburgo e la città di Napoli ma, soprattutto, è stato il riconoscimento del valore dell’assistenza sanitaria del Santobono- Pausilipon. Il console Iaccarino, infatti, ha sottolineato che «il successo ottenuto dimostra come il Santobono possa offrire soluzioni all’avanguardia anche per patologie rare e complesse, confermando il ruolo centrale dei medici napoletani e della struttura stessa nel panorama europeo della pediatria specialistica». La visita dei consoli che hanno incontrato personalmente tutti i medici e i sanitari coinvolti nel percorso di cura della piccola, si è conclusa con un incontro con la famiglia alla quale è stato consegnato un piccolo dono simbolico a nome del Granducato di Lussemburgo.
La bimba
Alessandra ora può aprire gli occhi senza soffrire a causa di una rarissima congiuntivite lignea che ispessisce le membrane congiuntivali dandogli un aspetto legnoso fino a coinvolgere tutta la zona oculare e, infine, compromettere la vista. La piccola sorride e sembra ancora soprendersi per essere tornata a vedere colori e forme senza dolore. Nonostante la famiglia si fosse rivolta a ospedali in Lussemburgo, Germania, Francia e al San Raffaele di Milano, la soluzione definitiva è stata trovata al Santobono con un approccio multidisciplinare che conferma l’ospedale di Napoli un punto di riferimento europeo per le malattie rare pediatriche.
Il percorso di cura è cominciato con una terapia ponte con plasma fresco congelato fino all’acquisizione da parte dell’ospedale di plasminogeno concentrato, un medicinale orfano altamente specialistico. Questa assistenza ha permesso la completa remissione della patologia e da ora in poi i controlli continueranno in day hospital.
Le equipe
Le equipe coinvolte nel percorso di cura di Alessandra sono state l’Unità di Oculistica Pediatrica del Santobono diretta da Ciro Picardi in collaborazione con Claudia Mandato, direttrice dell’UOC Pediatria delle Malattie Croniche, Epatologia e Nutrizione, Michele Schiavulli, responsabile del Centro regionale pediatrico per le malattie della coagulazione e Giovanna Margiotta, direttrice dell’Uoc Farmacia sotto il coordinamento di Maria Vittoria Montemurro, direttrice sanitaria, di Daniela Schiavone, direttrice medica di presidio e Rodolfo Conenna, direttore generale. All’incontro con i consoli hanno partecipato anche Fabio de Florio la Rocca, responsabile segreteria generale e rapporti istituzionali e Marta Cattaneo, dirigente ufficio speciale comunicazione e relazioni con il pubblico.