Linea 10, sprint lavori: in 15 minuti si arriverà da Afragola a Napoli
Il Mattino

Linea 10, sprint lavori: in 15 minuti si arriverà da Afragola a Napoli

Martedì 31 marzo 2026
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Sarà la prima metropolitana che valicherà i confini della città servendo grossi comuni come Casoria, Casavatore e Afragola. Sarà anche la prima metro completamente...

Sarà la prima metropolitana che valicherà i confini della città servendo grossi comuni come Casoria, Casavatore e Afragola. Sarà anche la prima metro completamente automatica cioè con la tecnologia “driverless”, con treni automatici e senza conducente. Si tratta della Linea 10 di cui è stato firmato il contratto in Comune tra il sindaco Gaetano Manfredi e il presidente della Regione Roberto Fico oltre che del consorzio di aziende che faranno l’opera dal nome significativo “Consorzio Partenope”.

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Ne fanno parte Eteria Consorzio Stabile rappresentato dall’ingegnere Gianni Luciani, Webuild dal ceo Pietro Salini, Costruire, Icm e Metropolitana di Napoli. «Si inizierà tra pochi mesi e i cittadini di quei territori potranno arrivare a Napoli in 15 minuti, l’opera sarà conclusa entro cinque anni» racconta Manfredi. Al tavolo della firma l’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza e Umberto De Gregorio, presidente dell’Eav, soggetto attuatore dell’opera. I numeri sono di quelli grossi.

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L’intera tratta vale 3,1 miliardi, il contratto firmato ieri dalle parti è interamente finanziato, si tratta del Lotto 1 e il valore è di 660 milioni. Una grande opera frutto della sinergia tra Comune e Regione e servirà un bacino di 650mila abitanti. Nella prima fase sarà realizzata una tratta sotterranea di 6,5 chilometri con 7 stazioni e una ricaduta occupazionale di 700 posti di lavoro. Palazzo San Giacomo ha a disposizione 750 milioni, «finanziamenti approvati dal ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini e dalla premier Giorgia Meloni». Fico invece sottolinea come «la linea 10 è un’opera strategica per ridurre l’entrata in città con le auto perché collegherà il centro di Napoli, da piazza Carlo III, con la stazione di Afragola dell’alta velocità».

Questa prima fase «riguarda la realizzazione - si legge nella scheda tecnica - di una tratta sotterranea di 6,5 chilometri che attraverserà i territori di Afragola, Casoria, Casavatore e Napoli». Sono previste sette stazioni di cui 3 da costruire completamente, Di Vittorio che fungerà da interscambio con la Linea per chi viene da fuori città: da lì si potrà arrivare in tutte le zone di Napoli. Oltre Di Vittorio, in questa prima fase saranno costruite le stazioni Casoria Centro e Afragola Centro. Altre 4 stazioni saranno avviate: si tratta di Casavatore San Pietro, Casoria Casavatore, Casoria Afragola, Afragola Garibaldi.

La fase successiva dei lavori, il resto dei finanziamenti arriverà man mano che lavori verranno portati a termine, prevede ulteriori 7,3 chilometri di linea, «cinque stazioni aggiuntive, il completamento delle quattro stazioni realizzate solo parzialmente nella prima fase e la realizzazione di un grande parcheggio di interscambio da 40mila metri quadrati e circa mille posti auto, a servizio della stazione ad alta velocità di Afragola. La stazione Casoria-Afragola, invece, assicurerà l’interconnessione con le linee regionali tramite la stazione ferroviaria esistente».

L’ingegnere Luciani, del Consorzio Eteria, inquadra così il maxicantiere. «La firma del contratto - dice - segna l’avvio della fase realizzativa di un’infrastruttura tanto attesa e strategica. È un momento di grande responsabilità per tutti i soggetti coinvolti. È un grande privilegio per il Consorzio Eteria poter contribuire grazie alla sinergia e alle competenze condivise dei suoi partner ad un progetto di questa importanza. Un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo di un sistema di trasporto che migliora l’accessibilità delle persone alla linea ad Alta Velocità, nonché uno dei principali investimenti infrastrutturali nell’area con rilevanti ricadute in termini occupazionali».

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Salini Ceo di Webuild spiega: «Con la firma di oggi Webuild rinnova il proprio legame profondo con Napoli. È un tassello fondamentale per la modernizzazione sostenibile della città». Parola al sindaco Manfredi: «È un’opera molto importante, è la prima linea metropolitana che esce fuori dal perimetro della città e consentirà la connessione di Napoli con la stazione dell’Alta velocità di Afragola che è determinante perché con l’apertura della Napoli-Bari sarà il punto di passaggio di tutti i treni Av che andranno sull’Adriatico. Quindi è un’opera fondamentale per il futuro di Napoli. Sul trasporto puntiamo molto e cercheremo di portare anche il tram del mare oltre i confini di Napoli». Un’opera, è bene sottolinearlo, che si fa grazie alla sinergia tra Comune e Regione. «Faceva parte dell’Agenda Napoli - ricorda il governatore - così come l’acquisto di nuovi tram. Lo abbiamo detto fin dall’inizio: sanità, trasporti e cultura sono le aree principali su cui dobbiamo investire. Il trasporto è una di queste e faremo passi avanti anche sulle linee della Circumvesuviana».

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