La Salita, il nuovo film di Massimiliano Gallo in anteprima al Metropolitan: «Eduardo? Un'enorme responsabilità raccontarlo»
Il rapporto tra Eduardo, Nisida e il teatro è sempre stato molto stretto. Era il 1983 quando De Filippo, da poco nominato senatore a vita, sorprese Palazzo Madama con un discorso che mise...
Il rapporto tra Eduardo, Nisida e il teatro è sempre stato molto stretto. Era il 1983 quando De Filippo, da poco nominato senatore a vita, sorprese Palazzo Madama con un discorso che mise al centro le condizioni di reclusione dei ragazzi nel carcere di Nisida e nel Filangieri.
Un discorso che, a 43 anni di distanza resta ancora attualissimo. Un racconto che Massimiliano Gallo ha voluto mantenere vivo e pulsante nel suo esordio alla regia “La Salita” presentato in anteprima questa sera al Cinema Metropolitan di via Chiaia, ad un anno esatto dalla riapertura. Ad introdurre i saluti in sala del regista la giornalista e presidente della Campania Film Commission Titta Fiore. Presenti all’anteprima il sindaco Gaetano Manfredi, il prefetto di Napoli Michele di Bari, il governatore della Regione Campania Roberto Fico e l’assessore Angelo Cutaia.
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Dopo un primo passaggio lo scorso settembre alla Giornata degli Autori alla Mostra del Cinema di Venezia, la pellicola è stata protagonista di un viaggio produttivo che arriva anche nella città culla della sua storia. Prodotto da Panamafilm, F.A.N. con Rai Cinema e distribuito da Fandango, il film mette al centro una storia ambientata nel 1983 ma che mischia personaggi reali e di fantasia in una narrazione sempre attuale tra disagio giovanile e l'importanza delle arti nel recupero di coloro che cadono nella delinquenza.
Di cosa parla “La Salita”?
A causa di alcuni danni conseguenti al bradisismo, il carcere femminile di Pozzuoli viene temporaneamente chiuso e, le recluse trasferite momentaneamente nella casa circondariale minorile di Nisida. Nello stesso periodo, Eduardo si rende protagonista del celebre discorso al Senato già citato andando più volte in visita nella struttura e contribuendo alla ristrutturazione del teatro del carcere in modo da impiantare una vera scuola di teatrale all'interno della struttura dando vita al primo spettacolo all'interno di un carcere minorile italiano.
Parallelamente alla storia che tutti conosciamo, si sviluppa l'incontro tra due detenuti: un giovane di Nisida e una donna di Pozzuoli che vivono il teatro come un appuntamento per la rivalsa personale e sociale.Anticipazioni tv: la coppia Gallo-Scalera in «Filumena Marturano», torna su Rai Uno a Pasqua
La Salita, Massimiliano Gallo: «Abbiamo cercato di raccontare Eduardo con verità»
«Questa storia partiva da un soggetto di Riccardo Brun - racconta Gallo - era ambientata ai giorni nostri. Inizialmente avevo detto di no, non riuscivo a trovare una poetica rispetto a quel racconto (...) Riccardo ha avuto l'idea di portarla agli anni '80, raccontare quello che era successo con le detenute di Pozzuoli e l'arrivo di Eduardo a Nisida» ha detto. «Credo sia una storia necessaria, in un periodo di così grande violenza, raccontare che la bellezza può essere salvifica».
Una responsabilità, quella di Eduardo, che Gallo sente sia come attore che regista nato, cresciuto e formato a Napoli. «Eduardo è l'autore italiano più rappresentato al mondo - chiarisce Gallo - noi in più abbiamo anche una responsabilità, ci sentiamo addosso questo peso (...) È complicato indossare i suoi panni oppure raccontarlo e abbiamo cercato di farlo nel modo più vero possibile». Ad interpretare De Filippo nel film è un intensissimo Mariano Rigillo. «Anche nel film arriva a Nisida da neo senatore a vita e invece di fare discorsi mette in assegno di tasca sua e fa costruire un teatro e una scenotecnica con cui salva moltissimi ragazzi» conclude.
La Salita, il film di Massimiliano Gallo in anteprima al cinema Metropolitan: in sala dal 9 aprile
L'esordio sul grande schermo di Alfredo Francesco Cossu e la colonna sonora di Enzo Avitabile
Non solo un esordio alla regia per Massimiliano Gallo ma anche una prima volta sul grande schermo per il giovane Alfredo Francesco Cossu che, nel film, veste i panni di Emanuele, un giovane detenuto vicino all'uscita e protagonista della pellicola. «Non potevo chiedere un esordio migliore - ha raccontato - ho condiviso il set con attori di teatro incredibili e, da giovane interprete, ho rubato tantissimo da loro (...) Sono contento di aver potuto dare voce ad una storia necessaria, fatta di speranza e molto attuale».
L'intensa colonna sonora de “La Salita”, è stata interamente curata (ed interpretata) da Enzo Avitabile. «Questo è un film importantissimo - esordisce il cantautore e musicista - i ragazzi tra la vita e l'oscurità scelgono la vita, guidati da Eduardo che per loro diventa un protettore (...) Ringrazio Massimiliano per avermi dato la possibilità di suonare questa pellicola nata dalla sceneggiatura e da una mia visione musica che lui è stato capace di ridarmi in immagine. È stata un'esperienza che mi ha sorpreso, perché mi fa piacere che ogni volta, qualcosa chiamata arte ci sorprenda» ha concluso.