«Spia italiana ha filmato gli allenamenti della Bosnia». Chi era e perché si trovava al campo
Il Mattino

«Spia italiana ha filmato gli allenamenti della Bosnia». Chi era e perché si trovava al campo

Martedì 31 marzo 2026
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La tensione cresce ora dopo ora in vista della sfida tra Bosnia e Italia, trasformando una semplice partita in un confronto carico di polemiche e sospetti. Tutto è iniziato dopo il successo...

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La tensione cresce ora dopo ora in vista della sfida tra Bosnia e Italia, trasformando una semplice partita in un confronto carico di polemiche e sospetti. Tutto è iniziato dopo il successo degli azzurri contro l’Irlanda del Nord, quando un video di Dimarco e Vicario intenti a esultare per la vittoria della Bosnia ai rigori contro il Galles ha fatto rapidamente il giro dei social, provocando reazioni furiose tra i tifosi bosniaci. A rendere il clima ancora più acceso sono poi arrivate le dichiarazioni di Muharemovic, che non ha usato mezzi termini: «La Bosnia teme solo Dio, vogliamo mangiarci gli italiani». E nelle ultime ore si è aggiunto anche un presunto caso di spionaggio legato agli allenamenti della nazionale bosniaca.

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Le accuse di spionaggio

Alla vigilia della partita, Dzeko e i suoi compagni hanno sostenuto una sessione di allenamento a porte chiuse in preparazione alla finale dei playoff per la qualificazione al Mondiale contro l’Italia. Tuttavia, alcuni media locali hanno diffuso immagini di un uomo in abiti militari nei pressi del centro sportivo dell’FK Sarajevo. Secondo quanto riportato, l’individuo si sarebbe fermato all’esterno dell’impianto, delimitato da reti e filo spinato, iniziando a riprendere la seduta con il proprio smartphone.

Da qui sono scattate le accuse di presunto spionaggio rivolte agli italiani.

La missione

Sebbene i primi minuti dell’allenamento fossero accessibili al pubblico, l’uomo sarebbe rimasto sul posto più a lungo del consentito. Secondo le ricostruzioni, si tratterebbe di un militare italiano appartenente all’EUFOR, la missione multinazionale dell’Unione Europea impegnata in Bosnia nell’ambito dell’Operazione Althea, con il compito di garantire stabilità e sicurezza dopo gli accordi di Dayton. La sua presenza sarebbe quindi legata alla vicinanza della base militare all’area degli allenamenti, situata nella zona di Butmir, dove si trova anche il quartier generale della NATO con personale internazionale, inclusi i Carabinieri italiani.

La smentita

Fonti della difesa, come riporta Fannpage, hanno comunque escluso qualsiasi collegamento tra il militare e la Nazionale italiana, chiarendo che non si tratta di un’operazione di spionaggio ma semplicemente di una coincidenza. Nonostante ciò, la vicenda ha avuto grande eco nel Paese: le autorità bosniache, infatti, sarebbero intenzionate a presentare una denuncia formale alla missione EUFOR, alimentando ulteriormente un clima già teso alla vigilia della sfida.

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