Sigonella, l'Italia nega agli Usa l'uso della base: «Piano comunicato con bombardieri già in volo». La decisione presa da Crosetto
Crosetto ha negato agli Stati Uniti l'uso della base di Sigonella, in Sicilia. L'episodio, avvenuto qualche giorno fa, è riportato dal Corriere e confermato da fonti informate. Il...
Crosetto ha negato agli Stati Uniti l'uso della base di Sigonella, in Sicilia. L'episodio, avvenuto qualche giorno fa, è riportato dal Corriere e confermato da fonti informate. Il diniego del ministro della Difesa è partito quando si è appreso del piano di volo di alcuni asset aerei Usa, che prevedeva di atterrare a Sigonella per poi partire verso il Medio Oriente. La richiesta, poi negata dall'Italia, riguardava alcuni giorni fa l'atterraggio di bombardieri. Lo si apprende da fonti informate. Non essendo previsto dai trattati, il ministro della Difesa Crosetto ha negato l'autorizzazione per l'atterraggio del velivolo. Come era stato già preannunciato - per quel tipo di autorizzazione dovrebbe passare per il Parlamento, quindi servono tempistiche diverse.
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Nessuno aveva chiesto alcuna autorizzazione né aveva consultato i vertici militari italiani: il piano era stato infatti comunicato mentre gli aerei erano già in volo e dalle verifiche è emerso che non si tratta di voli normali o logistici e quindi non sono compresi nel trattato con il nostro Paese. Anche perché gli aerei indicati nel Piano di volo hanno il cosiddetto "caveat" e non possono atterrare a meno che non ci siano emergenze.
A questo punto è stato Portolano - su mandato diretto del ministro - a informare il Comando Usa della decisione presa: non possono atterrare a Sigonella perché non sono stati autorizzati e perché non c’è stata alcuna consultazione preventiva.È stato il Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano a chiamare Crosetto per informarlo di quanto era appena accaduto e prendere una decisione che inevitabilmente incide sui rapporti tra Italia e Stati Uniti.
Le reazioni
«Non c'è ragione di un approccio sottomesso nei confronti degli Usa ed è giusto e corretto che le basi non vengano date», è la prima reazione di Carlo Calenda a Skytg24. «Meloni ha pagato la vicinanza assurda a Trump - aggiunge - e spero che l'esito del referendum imprima una svolta al governo» per la costruzione di un'Europa sempre più forte. Ricordo che Trump ci ha dato dei codardi e non si può più accettare di essere calpestati come siamo calpestati».
«Ritengo quello di Sigonella un atto dovuto - ha detto Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo nel corso della trasmissione Coffee Break su La7 -. Il governo ha sempre sostenuto che i trattati vanno rispettati, e in questo caso è stata presa una decisione coerente con questo principio. Tuttavia, non possiamo nasconderci dietro l'ipocrisia. Da Sigonella, con regolarità, parte il Triton, drone di monitoraggio che poi va a bombardare. Allo stesso modo, dalla base di Camp Darby, a Pisa, vengono caricati missili e armi che poi vanno a bombardare l'Iran. E certamente un fatto positivo aver negato ma non nascondiamoci dietro l'ipocrisia. L'Italia continua a fornire assistenza logistica a operazioni militari di questa guerra che stanno devastando e destabilizzando il pianeta, con conseguenze gravissime anche sul piano economico per il nostro Paese. Per questo dico che il governo dovrebbe avere il coraggio di fare un passo in più: prendere una posizione chiara e netta, e segnare una distanza dalle politiche di questo bullo del pianeta, come Donald Trump, pensa di governare il mondo attraverso la supremazia militare».