Somma Vesuviana, solidarietà dopo la tragedia: nasce la fondazione «Giuliano Cefalo - Il cuore di una tigre»
Dalla tragedia alla solidarietà. Nasce a Somma Vesuviana la fondazione «Giuliano Cefalo - Il cuore di una tigre», in memoria dell'imprenditore 32enne scomparso lo...
Dalla tragedia alla solidarietà. Nasce a Somma Vesuviana la fondazione «Giuliano Cefalo - Il cuore di una tigre», in memoria dell'imprenditore 32enne scomparso lo scorso 6 febbraio a causa di un malore improvviso. La notizia lasciò nel dolore la comunità cittadina, che si strinse attorno ai genitori, alla sorella e alla compagna nelle ore più difficili. Giuliano fu ricordato come «ragazzo perbene, educato e pieno di valori». E proprio da questi valori oggi nasce un nuovo percorso voluto dalla sua famiglia e in particolare dalla madre Maria Pangiroli, segretaria comunale del PSI attiva in ambito sociale.
APPROFONDIMENTI Somma Vesuviana, bocciati i conti del Comune: al voto sull’orlo del dissestoLa fondazione sarà presentata ufficialmente domenica 5 aprile, giorno di Pasqua, in Piazza Vittorio Emanuele III, dove la famiglia Cefalo incontrerà i cittadini per avviare le attività. L'intento, spiega un comunicato stampa diramato nelle scorse ore, è «regalare sorrisi a tanti bambini». Durante la giornata, infatti, i più piccoli avranno in dono uova di Pasqua, giochi e momenti di svago. Insieme ai genitori vivranno inoltre un momento dal forte valore simbolico: a loro verranno affidati piccoli semi da piantare. «Semi da curare, da aspettare, da vedere crescere.
Perché quel germoglio è la vita. È speranza. È l’amore che, se custodito, continua a nascere ogni giorno», spiega la nota.L’iniziativa nasce dunque con l’obiettivo di promuovere solidarietà e vicinanza alle famiglie in difficoltà, sostegno a chi vive situazioni di disagio, proseguendo l’impegno umano che caratterizzava Giuliano: «Insieme alla sua mamma, Maria, ha camminato accanto a chiunque avesse bisogno, senza mai voltarsi dall’altra parte. Non solo aiuti concreti, ma qualcosa di ancora più grande: esserci, sempre - scrivono gli organizzatori - Ed è questo che la fondazione vuole continuare a donare: amore per la famiglia, rispetto per gli amici, vicinanza a chi si sente solo, calore umano per chi lo cerca, un abbraccio per chi ne ha bisogno».
«Se oggi sono qui, è per continuare questa missione», afferma Maria Pangiroli. «Se Dio ha voluto lasciarmi su questa terra - prosegue - è perché il messaggio d’amore di Giuliano deve arrivare ovunque. Deve entrare nei cuori di chi non lo ha incontrato e restare vivo, indelebile, in quelli di chi lo ama ogni giorno». La presentazione ufficiale è quindi in programma il 5 aprile con l’avvio delle prime attività sul territorio. I promotori: «Sarà una domenica di amore».