«Voli Italia-Usa, Delta punta su Napoli: più passeggeri e un?offerta maggiore»
Capodichino scommette anche nell?estate del 2026 sulle relazioni con il Nord America. Un consolidamento, dopo brillanti risultati, registrati negli ultimi anni con un?accelerazione...
Capodichino scommette anche nell’estate del 2026 sulle relazioni con il Nord America. Un consolidamento, dopo brillanti risultati, registrati negli ultimi anni con un’accelerazione anche inaspettata nei numeri con i quali è avvenuta, che è di abbrivio per l’ulteriore, importante, passo dello scalo: l’apertura di collegamenti con l’Estremo Oriente, in particolare con la Cina. Intanto, è ripartito dallo scorso 29 marzo - primo tra i collegamenti tra Capodichino e gli States - il volo Delta Napoli-New York (JfK): la partenza del volo, al terzo anno di operazioni, è stata anticipata di due mesi.
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Decisione, quella di anticipare l’avvio della tratta negli anni scorsi attivata a fine maggio, che illustra da sola gli eccellenti risultati ottenuti, in particolare, lo scorso anno e le altrettanto eccellenti prospettive per l’estate 2026. «Risultati eccellenti - commenta Cristina Casati, sales manager di Delta per Italia e Grecia - Sia il Napoli-Nyc, sia il Napoli-Atlanta hanno avuto numeri importanti nel 2025. Così come il Catania-Nyc».
Il Mezzogiorno attira il mercato Usa?
«Sì, c’è grande interesse nel mercato Usa per le destinazioni nel Mezzogiorno, per Napoli e per Catania. Aggiungiamo pure il volo Olbia-Nyc e il Fiumicino-Seattle. L’Italia, in genere, attira molto il mercato Usa anche quello business, per il quale siamo la compagnia di riferimento e, in termini di passeggeri trasportati è in Europa, dopo il Regno Unito, il secondo mercato da e per gli Stati Uniti per la domanda dell’industria. In Italia siamo da 35 anni e dal 2019, superando le difficoltà degli anni Covid, abbiamo raddoppiato la capacità dei posti offerti».
Delta ha aperto la sua prima tratta a Napoli volando su JFK nel 2024. Da allora ha avuto numeri crescenti...
«Lo scorso anno abbiamo trasportato quasi 100mila passeggeri, con un tasso di riempimento elevatissimo e contiamo, anche con la capacità supplementare introdotta quest’anno con i due mesi in più di operazioni, di ampliare ulteriormente questi numeri. Inoltre, abbiamo sviluppato in questi anni un’ottima partnership con il gestore dell’aeroporto, la Gesac, che ha ci ha permesso lo sviluppo agevole delle nostre operazioni».
New York e Atlanta sono due destinazioni diverse: la prima punto di arrivo, la seconda di transito.
«Il 75% dei passeggeri che da Napoli vola a New York ha nella Big Apple la destinazione finale del viaggio. Al contrario il 75% dei passeggeri che vola su Atlanta, che è l’aeroporto con il maggior numero di passeggeri al mondo e il centro della nostra compagnia, lo usa per raggiungere altre destinazioni. Così come da altre destinazioni negli States ma anche dall’America Latina, in particolare, Atlanta viene usato per raggiungere Napoli».
Napoli e la Campania scommettono ormai, con le consolidate esperienze dei sette voli per States e Canada, nell’estensione all’intero anno di un collegamento quotidiano. Venezia ha avuto il suo primo volo Delta quotidiano nel 2025. È nei vostri programmi Napoli?
«Intanto osserviamo che c’è una forte e costante domanda dagli Usa verso Napoli, e questo è un fatto. Poi con l’estensione di due mesi del volo per New York già nei fatti allunghiamo la copertura temporale delle operazioni: al terzo anno cresciamo del 14% come capacità offerta. In genere in questi tre anni siamo sempre cresciuti come posti offerti e venduti. Vedremo come si svilupperanno le operazioni».