Napoli, «La solidarietà contagiosa»: l?evento della Prefettura
Il Mattino

Napoli, «La solidarietà contagiosa»: l?evento della Prefettura

Mercoledì 1 aprile 2026
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«La solidarietà contagiosa» non è solo il titolo di una «grande festa» organizzata dalla prefettura di Napoli e dalle associazioni a Palazzo reale. È,...

«La solidarietà contagiosa» non è solo il titolo di una «grande festa» organizzata dalla prefettura di Napoli e dalle associazioni a Palazzo reale. È, come ha detto il prefetto Michele di Bari, un’occasione «per scardinare l’indifferenza della vita quotidiana, spesso segnata dall’oscurità e ridare colore a quelle esistenze che colore non hanno». Ad allietare la giornata, quella di lunedì mattina, sono stati un soprano e un tenore del San Carlo accompagnati dalla fanfara del 10° Reggimento Carabinieri Campania. A presentare la manifestazione la giornalista Chiara Del Gaudio. Insieme a rappresentanti di enti benefici e istituzionali anche persone in condizioni di fragilità, per promuovere l'inclusione.

Tra i partecipanti il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e il direttore generale Musei del Ministero della Cultura, Massimo Osanna. Ad organizzare l’evento, insieme alla prefettura, don Enzo Cozzolino, cappellano della polizia di Stato e parroco di San Sebastiano al Vesuvio da sempre impegnato al fianco degli ultimi.

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Il messaggio

«La manifestazione ha voluto rappresentare il senso della comunità e dello stare insieme - ha ribadito il prefetto di Bari - per camminare insieme e passare da testimonianza a operatività. Un po’ come la parabola del buon samaritano che ci insegna l'amore universale e la compassione, superando pregiudizi e barriere religiose. Quella di un uomo ferito e derubato aiutato da un samaritano, disprezzato dai giudei, dopo che altri lo avevano ignorato. Questo rappresentano anche le tante associazioni cattoliche e laiche che operano con le persone fragili: avere la cura dell’altro, atteggiamento primordiale che ci rende umani». 

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E così, dopo aver «contagiato» con la solidarietà diversi altri siti napoletani, la manifestazione è arrivata lunedì nel cortile del Palazzo reale. «Le sane relazioni sociali - ha detto ancora il prefetto - producono solidarietà contagiosa che in positivo si contrappone al negativo producendo una forza che aiuta a rialzare e a far rialzare le persone. La sua propagazione viene dal basso, dall'oscurità e insegna ad avere cuore e a superare una pandemia dell’anima colorandola di bellezza. Spesso il grigio ci assale, l’indifferenza è il male della società odierna: si è indifferenti a tutto o quasi, il male che ci circonda diventa un qualcosa che ci avviluppa e ci mette in uno stato di assuefazione ecco perché sono contento quando tante associazioni partecipano: si scardina l’indifferenza».

I partecipanti

Tanti i partecipanti. Come la presidente della Corte d’Appello Covelli, il procuratore generale Policastro, i rappresentanti della magistratura napoletana e dei tribunali metropolitani; i vertici delle forze dell’ordine e del 118; le rappresentanze consolari e degli altri culti religiosi. Quindi il sovrintendente del teatro San Carlo Fulvio Macciardi, il direttore dell’Accademia di canto lirico Ilias Tzempetonidis, Maria De Simne dell’Accademia di canto lirico della Fondazione Teatro di San Carlo. E anche rappresentanti del mondo economico cittadino. 

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