Napoli Agnano, tentato omicidio fuori dalla discoteca: arrestati due maggiorenni e un minorenne
Svolta sul tentato omicidio della discoteca ad Agnano. Su delega del Procuratore della Repubblica di Napoli e del Procuratore della Repubblica per i Minorenni di Napoli, nella serata di ieri, la...
Svolta sul tentato omicidio della discoteca ad Agnano. Su delega del Procuratore della Repubblica diNapoli e del Procuratore della Repubblica per i Minorenni di Napoli, nella serata di ieri, la polizia ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare - emesse dal G.I.P.di Napoli su richiesta, rispettivamente, della locale Direzione Distrettuale Antimafia e della locale Procura della Repubblica per i Minorenni - nei confronti di due maggiorenni e di un minorenne, gravemente indiziati dei reati di tentato omicidio e porto abusivo di armi in luogo pubblico, aggravati dalle modalità mafiose.
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Si tratta del seguito delle indagini, condotte dalla Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile della Questura di Napoli e coordinate dalle due Procure, in merito ai fatti avvenuti all’esterno di una discoteca nel quartiere di Agnano, lo scorso 2 novembre, allorquando un minorenne è stato ferito da due colpi d’arma da fuoco al torace e da due colpi alla gamba.
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Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di ricostruire, anche e soprattutto grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti sul luogo del delitto e lungo il tragitto seguito dai presunti responsabili durante la fuga, la dinamica di quanto accaduto.
Nello specifico, all’uscita dal locale, con ogni probabilità a seguito di una liteavvenuta all’interno della discoteca, uno degli indagati ha esploso vari colpi d’arma da fuoco all’indirizzo della vittima e si è poi dato a precipitosa fuga con un’autovettura a noleggio condotta dall’altro maggiorenne e con l’ausilio del minorenne che, nelle concitate fasi dell’agguato, apriva la portiera dell’auto al complice affinché potesse agevolmente dileguarsi dal luogo del fatto.
I provvedimenti eseguiti costituiscono misure cautelari disposte nella fase delle indagini preliminari. Avverso di esso sono ammessi mezzi di impugnazione. I destinatari della misura sono persone sottoposte a indagini e pertanto da considerarsi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.