Movida, Manfredi rilancia: «Presto l?ok alla delibera»
Il Mattino

Movida, Manfredi rilancia: «Presto l?ok alla delibera»

Giovedì 9 aprile 2026
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«Bisogna trovare il giusto equilibrio tra le attività commerciali e la qualità della vita dei residenti». È la linea dettata dal sindaco Gaetano Manfredi sulla...

«Bisogna trovare il giusto equilibrio tra le attività commerciali e la qualità della vita dei residenti». È la linea dettata dal sindaco Gaetano Manfredi sulla questione movida. L’obiettivo è quello di arrivare a una delibera finalmente condivisa che il consiglio comunale, che sul tema vive profonde spaccature, non è ancora riuscito a portare a casa. Il lavoro in commissione è in corso da tempo per sviluppare un provvedimento che possa contemperare i diversi interessi in campo, rappresentati anche nell’assise cittadina.

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Il tema è tornato agli onori della cronaca dopo la denuncia sottoscritta da 49 residenti di Chiaia contro l’amministrazione per il caos provocato dal bynight. Comune che deve già sborsare 1,2 milioni per risarcire i residenti di piazza San Domenico e piazza Bellini che hanno già vinto in sede civile. E che nel frattempo si muove con ordinanze che hanno una validità temporale limitata. Ma l’obiettivo dell’amministrazione è di regolamentare la materia una volta e per tutte, pur con le limitazioni della normativa nazionale che è particolarmente stringente rispetto all’operatività dei Municipi in questo campo. Manfredi spinge proprio in questa direzione: «A breve approveremo in Consiglio comunale il nuovo regolamento che metterà più ordine sul problema della gestione serale e notturna», ha detto ieri il primo cittadino, che ricorda ovviamente anche «l’importanza dei controlli» per far fronte alla questione. 

La denuncia 

L’esigenza di una delibera complessiva è tornata di attualità dopo che 49 residenti di Chiaia hanno citato in giudizio l’amministrazione per la gestione della movida. Seguendo l’esempio dei residenti del centro storico, gli abitanti del quadrilatero dei baretti di Chiaia chiedono un risarcimento danni a Palazzo San Giacomo per il frastuono causato dal by-night. A rappresentare legalmente i residenti in questa battaglia è l’avvocato Gennaro Esposito, che è pure consigliere comunale. Allegato alla denuncia anche un elenco di 76 locali. I residenti lamentano: sforamenti nei decibel del rumore acustico, prevalentemente antropico, la difficoltà ad entrare ed uscire dalle proprie abitazioni in auto ma anche in taxi. E ancora, problemi anche per i mezzi di soccorso di raggiungere i luoghi delle chiamate oltre a una situazione di perenne caos e condizioni igieniche che sarebbero - a giudizio degli abitanti - provocate dalla presenza di locali che per la stragrande maggioranza praticano la propria attività sostanzialmente in strada. Se si considera che per piazza Bellini e piazza San Domenico i ricorrenti hanno ottenuto ciascuno tra i 33 e i 44mila euro di risarcimenti, per Chiaia la cifra potrebbe essere moltiplicata per 49. In caso di sconfitta, sarebbe un’ecatombe potenziale, per le casse del Comune, da circa 2 milioni di euro. Udienza fissata al 30 settembre.

La delibera

Insomma, la nuova causa di Chiaia si aggiunge a quella già pendente per vico Quercia (sentenza attesa il 15 maggio). E mentre si attivano anche gli abitanti dei Quartieri spagnoli, Manfredi spinge per accelerare sulla delibera. «A breve la approveremo», dice. Un invito anche al Consiglio a trovare la quadra in tempi brevi. L’autunno scorso, l’amministrazione Manfredi sottopose una proposta di delibera al consiglio comunale per regolare il rebus movida. Via Verdi si spaccò, ritenendo la proposta troppo restrittiva per i bar: discussione naufragata e nulla di fatto. A cavallo tra la fine del 2026 e l’inizio del 2026, Palazzo San Giacomo ha emanato due ordinanze con limitazioni orarie e per l’asporto su vico Quercia (scaduta) e per piazza Bellini (che scadrà il 6 maggio).

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