Gaetano Manfredi al Nazareno: «Giunta, aspetto il Pd ma non all?infinito»
«Carlo Puca sarà assessore quando firmerò il decreto. E adesso non c?è nessun decreto». Il sindaco Gaetano Manfredi lapalissianamente fa come il mai troppo...
«Carlo Puca sarà assessore quando firmerò il decreto. E adesso non c’è nessun decreto». Il sindaco Gaetano Manfredi lapalissianamente fa come il mai troppo compianto ex allenatore del Napoli Vujadin Boškov: «Rigore è quando arbitro fischia».
Frena sulla candidatura del suo pupillo a una poltrona in giunta. Una frenata di circostanza, perché arriva nel pomeriggio di ieri a margine di una iniziativa del Pd dove c’erano il segretario provinciale Francesco Dinacci e quello regionale Piero De Luca. Ed è noto che Manfredi sta aspettando i dem ai quali manca un assessorato dai tempi di Paolo Mancuso dimessosi tre anni fa. Insomma, fare Puca assessore senza aspettare la mossa dei democratici sarebbe un po’ come dare uno schiaffo al principale partito della coalizione titolare ex aequo del “campo largo”. Un gioco di specchi che però ha stancatoManfredi.
APPROFONDIMENTI Napoli, riqualificazione Fontana di Capodimonte: al via il restauro con il coinvolgimento delle scuole del territorioGiunta, il sindaco a Dinacci: «Subito un nome unitario»Movida, Manfredi rilancia: «Presto l’ok alla delibera»
Giunta, il sindaco a Dinacci: «Subito un nome unitario»
Uno dei motivi per i quali con il Pd il Presidente dell’Anci è un po’in freddo. Il sindaco non aspetterà all’infinito i dem. L’ex rettore la prossima settimana vuole chiudere la partita dell’integrazione della giunta alla quale manca l’assessore del Pd e ne manca uno del M5S dopo che Luca Trapanese è stato eletto in Consiglio regionale. Casella che sarebbe occupata appunto da Puca. Scenario complesso e per questo motivo su Puca il sindaco si affretta a precisare: «Puca è stato sempre con me ha sempre seguito attività di promozione e di crescita della città e quando diventerà assessore lavorerà in questo campo e la Coppa America è una di quelle cose molto importanti per Napoli».
Ma procediamo con ordine, cioè dalla domanda chiave: perché Puca? Perché Manfredi lo conosce e si fida. Giornalista professionista, ben visto in tutti gli ambienti politici come si dice in questi casi «è un trasversale». Puca è stato bassoliniano, iervoliniano e già nel 2022 alle elezioni politiche provò a farsi candidare dal Pd presentandosi «come rappresentante di Manfredi in Parlamento».
All’epoca il segretario del Pd era Enrico Letta. E dalla segreteria gli dissero che in lista i primi posti, cioè fino al numero 20, erano tutti già occupati. Come dire per te - e per Manfredi - non c’è posto. A Roma continua a fare il suo mestiere collaborando con la Rai, quella orientata dal centrosinistra e con quella orientata dal centrodestra. Nel 2025, visto che Manfredi si è speso molto perché Roberto Fico venisse eletto governatore, il sindaco si aspettava la chiamata di Puca nella giunta regionale, ma anche questa volta non se ne fa nulla. E forse per questo motivo Manfredi a Napoli non darà al M5s la casella che era di Trapanese. A Manfredi - e a Puca - non resta altro che il Comune attraverso il veicolo “Progetto civico” - di cui Puca è coordinatore regionale - e in Consiglio comunale costituire un gruppo per caricare a bordo i consiglieri senza più patria politica. Giustificherebbe la sua nomina ad assessore un viatico per la candidatura al Parlamento. Resta da capire in questo tourbillon come Puca accompagnerà «la crescita della città». È invece chiaro che per il giornalista si aprirebbero subito scenari personali di spessore.
Movida, Manfredi rilancia: «Presto l’ok alla delibera»
Nella sostanza Puca da assessore dovrebbe occuparsi di immagine e promozione di Napoli e dunque anche di Coppa America tutte deleghe che sono già, per esempio, in carico a Teresa Armato. E anche ad altri assessori - per esempio Enzo Santagada che si occupa di decoro o Edoardo Cosenza che si occupa di mare e infrastrutture - e collaboratori. Dove la rivalità è ancora più sentita. Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune, sono 4 anni che si occupa di immagine e promozione della città. Per non parlare di Laura Valente alla quale è stata rinnovata la collaborazione fino a fine mandato del sindaco dalla stesso Manfredi delle celebrazioni del compleanno di Partenope. In più la Valente ha incassato un’altra collaborazione, quella al Rap acronimo che sta per Real albergo dei poveri, dove sarà nella sostanza la sovrintendente. Chiusura suil Pd in campo ci sono i nomi del capogruppo Gennaro Acampora, del civico Valerio di Pietro, Peppe Annunziata ex segretario provinciale. E Anna Riccardi. Ma c’è chi giura, tra i dem, che la prossima settimana spunterà un mister X che potrebbe essere donna.