Piantedosi alla festa della polizia: «La minaccia eversiva è reale. Inaccettabile che la difesa della legalità diventi marchio per agenti»
«Il recente episodio in cui due militanti della galassia anarchica hanno perso la vita mentre costruivano un ordigno non è una notizia da archiviare in fretta: è la conferma...
«Il recente episodio in cui due militanti della galassia anarchica hanno perso la vita mentre costruivano un ordigno non è una notizia da archiviare in fretta: è la conferma che la minaccia eversiva è reale, presente, attiva». Così il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi nel suo intervento in occasione della cerimonia in piazza del Popolo per il 174esimo anniversario della fondazione della polizia.
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«La polizia di Stato svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione, nel monitoraggio dei fenomeni di radicalizzazione e nella protezione degli obiettivi sensibili», sottolinea il titolare del Viminale.
L'attività della polizia contro gli estremismi
Nel 2025, intatno, le attività della Polizia di Stato e delle Digos ha portato al deferimento all'autorità giudiziaria di «3.243 estremisti violenti» di sinistra, con «38 arresti» e all'emissione di «61 fogli di via obbligatori e 20 avvisi». Sul fronte dell'estremismo di destra, sono stati denunciati «905 soggetti, con 20 misure cautelari non custodiali», per reati di propaganda e istigazione a delinquere a matrice politica, razziale o religiosa. Sono questi i dati del 2025 contenuti nel report per il 174esimo anniversario della Polizia. Per quanto riguarda il «terrorismo di sinistra - matrice anarchica e marxista-leninista, sono stati arrestate 13 persone, denunciate 524, e 19 sono state ad altre misure coercitive», si legge in una delle tabelle del compendio. Gli sgomberi dei centri sociali «Leoncavallo di Milano» e «Askatasuna di Torino» hanno generato proteste che hanno causato «turbative all'ordine pubblico». Nel 2025 si sono tenute su tutto il territorio nazionale migliaia di manifestazioni per esprimere solidarietà al popolo palestinese.
I dati della polizia
«La campagna in argomento ha fatto registrare in Italia risultati particolarmente importanti dal punto di vista dei movimenti estremisti della sinistra antagonista, in particolare nella sua fase più recente, quella in appoggio alla missione umanitaria internazionale della Global Sumud Flotilla», si legge nel documento. «Tale mobilitazione, che ha coinvolto anche realtà del pacifismo e dell'antimilitarismo moderato, è cresciuta d'intensità in occasione della partenza della missione e ha raggiunto l'apice di attivismo i primi giorni di ottobre quando le navi della missione sono state fermate dall'Idf (Israel Defence Forces) e gli equipaggi rimpatriati nei Paesi di origine.
La stessa si è evidenziata per le seguenti caratteristiche nei 15 giorni di massima attività: circa un migliaio di cortei in tutte le province del Paese; partecipazione di oltre 1.300.000 persone nelle varie manifestazioni; appoggio massiccio e attivo anche da ambienti sociali moderati come i sindacati o i partiti politici di ispirazione pacifista; immediatezza dell'attivazione della protesta di piazza in relazione alle notizie provenienti dal fronte internazionale», spiega nel report.
Le parole del ministro
«Con il decreto sicurezza abbiamo cambiato la logica con cui lo Stato si rapporta ai propri agenti. Chi usa legittimamente la forza o agisce per necessità non sarà più automaticamente iscritto nel registro degli indagati. Perché non è accettabile che la difesa della legalità e dei cittadini diventi immediatamente un marchio sulla carriera di chi serve lo Stato», ha quindi aggiunto Piantedosi. «Non si è trattato di garantire improbabili scudi immunitari, ma di limitare forme radicate di presunzione di colpevolezza», ha sottolineato.
«Voglio rivolgere un pensiero a tutti coloro che hanno a cuore la cosa pubblica. Un invito a lavorare tutti insieme. Governo, magistratura, forze dell'ordine, istituzioni locali: ciascuno con il proprio ruolo, ciascuno con le proprie prerogative. Ma tutti con un obiettivo comune. Non solo la lotta alla criminalità organizzata e alla sicurezza in senso stretto — che pure restano priorità assolute — ma anche e soprattutto il contrasto a quei fenomeni più sottili e più pericolosi, come la corruzione, l'inquinamento delle istituzioni, il tentativo di piegarne la funzione a interessi che nulla hanno a che fare con il bene collettivo», dice ancora il ministro. «Al di là delle divisioni, che esistono e che sono fisiologiche in una democrazia viva, tutti coloro che ripongono fede nei valori fondanti della nostra Costituzione condividono un dovere: quello di farli rispettare, giorno dopo giorno, ciascuno nel proprio ruolo».