Nazionale delle suore, la bomber è napoletana: «Sorelle, il calcio è bello, unitevi a noi»
Esiste una Nazionale di calcio delle suore, e la bomber è napoletana di Mugnano: si chiama suor Patrizia Cimmino. S'è aggregata da poco al gruppo, le piace giocare, fare gol e...
Esiste unaNazionale di calcio delle suore, e la bomber è napoletana di Mugnano: si chiama suor Patrizia Cimmino. S'è aggregata da poco al gruppo, le piace giocare, fare gol e anche festeggiare in maniera speciale, facendo una capriola sul prato, ad esempio.
La nazionale delle suore è sempre a caccia di nuove giocatrici, perché uscire dal convento e mettersi gli scarpini chiodati non è sempre facile, perciò l'instancabile Ct Moreno Buccianti organizza ciclicamente incontri aperti a tutte le aspiranti giocatrici: il prossimo open day si terrà domani, 11 aprile, a Roma, al centro sportivo di Formello. "Suore di tutta Italia, venite perché e un'esperienza che vi arricchirà, anche spiritualmente", Suor Patrizia cerca di fare uno spot per l'incontro di Formello durante il quale la squadra spera di pescare nuovi talenti con il velo.
APPROFONDIMENTI Parma-Napoli, probabili formazioniNapoli, Conte e l'Italia: emozioni azzurreLa nazionale delle Suore si esibisce in partite di beneficenza, talvolta anche contro squadre maschili.
Ci sono atlete che un tempo hanno frequentato i campi da calcio e altre che hanno semplicemente voglia di cimentarsi con quest'avventura.Suor Silvia Carboni ricorda ancora il momento dell'incontro con Papa Francesco: "Ci chiese "chi siete?" e quando scoprì che eravamo le giocatrici della nazionale delle suore portò la mano alla testa e disse "ci mancava solo questa", però sorrideva". Suor Silvia, però, non si fece frenare dall'emozione e spiegò al Papa: "Santità, è colpa sua. Ha detto che eravamo zitelle chiuse nei conventi. Noi siamo uscite dal convento, e ci siamo portate il pallone...".
Il percorso della bomber napoletana, suor Patrizia Cimmino, non parte da Napoli, lei è in convento a Rieti, francescana dell'Istituto delle suore di Santa Filippa Mareri. Però il legame con il suo territorio non l'ha mai perduto: "Sono di Mugnano, la mia bella Mugnano". La fede nel Signore è quella vera e inattaccabile, la fede nella maglia azzurra del Napoli è un retaggio di quando, ragazza, s'emozionava per le gesta degli azzurri: "Il mio sogno è di poter assistere a un allenamento del Napoli a Castelvolturno - sorride - per il mio ultimo compleanno (ha 55 anni) mi hanno regalato una maglia azzurra con il mio nome e il numero 10. Immenso Diego Maradona...".
Insegna ai bimbi, quando può corre in campo a giocare, anche se allenamenti e partite della nazionale delle suore non sono molto frequenti: "L'importante è stare assieme, e farlo per beneficenza. Sono occasioni in cui anche noi suore ci confrontiamo e cerchiamo di arricchirci l'una con l'altra. Il calcio è una scusa, anche se è una cosa seria. Il Ct Buccianti non ammette distrazioni e ci dice "d'accordo, siete suore, ma in campo dovete andare solo per vincere", qualche volta ci riusciamo, altre volte no. Ma non è importante".