San Marino, titolo e dominio del Tre Fiori. E i giocatori-lavoratori sognano il double con la Coppa Titano
La Gazzetta dello Sport

San Marino, titolo e dominio del Tre Fiori. E i giocatori-lavoratori sognano il double con la Coppa Titano

Lunedì 27 aprile 2026
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È il nono titolo del club gialloblù, campione sei anni dopo l’ultima volta. La formazione guidata da mister Girolomoni ha dominato fin dall’inizio della stagione: 22 vittorie, 7 pareggi e una sola sconfitta. Il trionfo in campionato vale anche la qualificazione al primo turno preliminare di Champions League 

È il nono titolo del club gialloblù, campione sei anni dopo l’ultima volta. La formazione guidata da mister Girolomoni ha dominato fin dall’inizio della stagione: 22 vittorie, 7 pareggi e una sola sconfitta. Il trionfo in campionato vale anche la qualificazione al primo turno preliminare di Champions League 

Oscar Maresca 27 aprile - 17:38 - MILANO

La squadra più titolata di San Marino ha vinto ancora. Il Tre Fiori ha conquistato il campionato chiudendo in volata davanti alla Virtus: è il nono titolo del club gialloblù, campione sei anni dopo l’ultima volta. Nel 2020 era arrivato il trionfo d’ufficio causa Covid, undici anni fa l’ultimo successo sul campo. La formazione guidata da mister Girolomoni ha dominato fin dall’inizio della stagione: 22 vittorie, 7 pareggi e una sola sconfitta. Addirittura 63 gol segnati in 30 partite e appena 13 reti subite. Il ko in Supercoppa contro la Virtus arrivato lo scorso dicembre è stato l’unico passo falso di un’annata da ricordare. Adesso il Tre Fiori sogna uno storico double: il prossimo 23 maggio affronterà La Fiorita in finale di Coppa Titano. In caso di successo sarebbe il 24esimo trofeo dei gialloblù, mai nessuno ha vinto così tanto a San Marino. Il trionfo in campionato vale anche la qualificazione al primo turno preliminare di Champions League. Un sogno per un gruppo di ragazzi che vive il calcio per passione. Dopo la festa di squadra, in campo e al ristorante, a tutti è toccato tornare a lavorare. 

Il bomber-corriere

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Il bomber e capitano del Tre Fiori è Matteo Prandelli: 23 gol stagionali. Durante la settimana è un corriere: consegna pacchi in giro per San Marino. Mister Girolomoni gestisce un laboratorio di pasticceria e in estate pure un locale in Riviera. In squadra c’è chi fa il ragioniere, il geometra, il broker finanziario. Il direttore sportivo è Francesco Lorusso: ha allestito la rosa insieme al resto della dirigenza. Quando non è allo stadio lavora come responsabile vendite in una concessionaria di auto. “Il calcio, per tutti noi, è soltanto uno straordinario atto d’amore – ha raccontato -. Ci ritroviamo al campo ogni sera per gli allenamenti e nel weekend giochiamo le partite di campionato. Il nostro è un livello dilettantistico, al mattino abbiamo un’altra vita”. Eppure, il Tre Fiori nella passata stagione ha disputato anche i preliminari di Conference League contro gli armeni del Pyunik: vincendo addirittura la gara d’andata. “Stavolta giocheremo in Champions, la musichetta del torneo è stata la colonna sonora della festa per la vittoria del campionato – ha detto il ds Lorusso -. Sono arrivato al Tre Fiori lo scorso anno e abbiamo chiuso la stagione al terzo posto. Ai ragazzi ho sempre detto che potevamo migliorarci. Finalmente, ci siamo riusciti”. 

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Da Zaccardo… a il Falco

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Il merito è di una gestione societaria solidissima. Il presidente onorario del Tre Fiori è Marino Casali, 82 anni, da ben 33 è il numero uno del club. Il presidente esecutivo è Mauro Amici, Giorgio Leoni è il direttore tecnico: “Da noi nel 2019 ha chiuso la carriera Cristian Zaccardo, un campione del mondo a San Marino – ha proseguito Lorusso -. In quella stagione abbiamo vinto la Coppa Titano e disputato i preliminari di Champions. L’anno scorso per la Conference abbiamo tesserato Mario Ferri, il famoso invasore di campo, organizzando l’arrivo in elicottero. Stiamo già pensando a un altro colpo di scena per il prossimo doppio impegno europeo”. Intanto, i ragazzi del Tre Fiori sono tornati alle loro vite di sempre dopo la festa per la vittoria del campionato. Tra qualche mese allo stadio Crescentini faticheranno a trattenere l’emozione ascoltando l’inno della Champions.

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