Sassuolo, Aquilani: "Sono preoccupato, non reagiamo. Prendiamo gol troppo facilmente"
La Gazzetta dello Sport

Sassuolo, Aquilani: "Sono preoccupato, non reagiamo. Prendiamo gol troppo facilmente"

Lunedì 2 novembre 2026
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L'allenatore ha parlato dopo la sconfitta contro la Fiorentina

Le sue parole: "Il fatto di non reagire mi dà fastidio. Non dobbiamo staccare la spina"

Federico Grimaldi 2 novembre - 21:18

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Laurienté non basta al Sassuolo. Che non sa più vincere. I neroverdi cadono in casa sotto i colpi di una Fiorentina cinica e perfetta: al Mapei finisce 2-4 per la squadra di Vanoli. Il match è stato combattuto fin dall'inizio. L'esterno francese ha firmato il vantaggio emiliano. Poi, Pellegrino ha rimesso in equilibrio la gara grazie ad un gol da bomber vero. Il secondo tempo vede la Viola prendere campo e portarsi in vantaggio con la rete di Njie. Laurientè fa tornare il match in parità, prima dell'uno-due terribile di Mastantuono-Valdepenas che manda ko il Sassuolo e regala il successo a Vanoli. Al termine del match, un Aquilani sconsolato si è presentato in conferenza stampa. Ecco le sue parole.

Sassuolo, Aquilani: "Il gol di Pellegrino ci ha fatto crollare un mondo"

Quattro sconfitte consecutive. Fa male? "Di grande spessore non sono d'accordo. Abbiamo fatto una partita per proteggerci, eravamo ordinati ed eravamo passati in vantaggio. Quel gol preso alla fine del primo tempo è sembrato far crollare il mondo. C'è troppa fragilità, ed è un aspetto che non va bene. Dobbiamo rimanere sempre dentro la partita e cercare di migliorare. Prendiamo troppi gol e li concediamo con troppa facilità agli avversari".

Qual è il problema in questo momento? "Parliamo sempre delle stesse cose. È già da un po' che discutiamo di questi errori. La partita continua e dobbiamo rimanere più dentro. Invece noi sbagliamo, vediamo le cose che non vanno e non andiamo avanti. Questo mi preoccupa. Il fatto di non reagire mi dà fastidio. Non dobbiamo staccare la spina".

"Il cambio modulo non serve. Dobbiamo imparare a reagire"

Si aspetta di più dai senatori? "No, sono ragazzi che stanno dando tutto e fanno quello che gli viene chiesto. Non punto il dito contro nessuno. Mi aspetto di più da me stesso e dai miei giocatori".

Questa squadra può fare entrambe le fasi? "Noi abbiamo provato ad abbassarci per limitare la loro zona offensiva. Mi adeguo al momento, ma anche facendo così prendiamo gol. Il modulo non è la parte più importante, anzi. Il problema è non commettere errori. In Serie A non puoi sbagliare. E dopo un errore devi avere una reazione".

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