Otto minuti per conquistare il Cagliari: chi è Paul Mendy, due gol alla prima da titolare
La Gazzetta dello Sport

Otto minuti per conquistare il Cagliari: chi è Paul Mendy, due gol alla prima da titolare

Lunedì 27 aprile 2026
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Atalanta trafitta due volte in avvio: il 19enne senegalese è il terzo più giovane a far doppietta al debutto in Serie A. Scoperto da Roberto Muzzi un anno fa, nella Primavera rossoblù aveva subito convinto tutti

Atalanta trafitta due volte in avvio: il 19enne senegalese è il terzo più giovane a far doppietta al debutto in Serie A. Scoperto da Roberto Muzzi un anno fa, nella Primavera rossoblù aveva subito convinto tutti

Roberto Pinna 27 aprile - 19:45 - CAGLIARI

Un pomeriggio da favola. Metti di fare doppietta in 8 minuti all’Atalanta alla tua primissima da titolare in Serie A, dopo aver fatto appena 80’ in precedenza spalmati nelle ultime quattro giornate contro Napoli, Sassuolo, Cremonese e Inter. Questa la bella storia di Paul Mendy, classe 2007 senegalese, del Cagliari di Fabio Pisacane.

nuova stellina

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Tra i giocatori che hanno realizzato una marcatura multipla al loro esordio da titolari in Serie A nell'era dei tre punti a vittoria, solo Francesco Grandolfo (18 anni, 300 giorni e Lorenzo Venturino (18 anni e 336 giorni) sono più giovani di lui. Insomma, Paul Mendy è l'ennesimo giovane talento messo in mostra dai sardi di Fabio Pisacane in questa stagione, l’ennesimo ragazzo della Primavera portato tra i grandi dall’allenatore campano che l’anno scorso proprio con i ragazzi terribili rossoblù aveva vinto la Coppa Italia di categoria conquistandosi la fiducia per il salto in Serie A. Mendy è stata un’intuizione del Cagliari nel mercato invernale del 2025, a credere soprattutto in lui Roberto Muzzi, coordinatore tecnico dell’Under 20, che, da ex attaccante navigato e di mille battaglie, dopo averlo visionato volle aggregarlo al settore giovanile dei sardi. Con il Cagliari che lo prelevò dai senegalesi dell’ASC Bambey. 

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L’ambientamento a tempo record

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Poche parole, ma ha imparato in fretta l’italiano, testa bassa e tanta voglia di arrivare per lui. Attaccante moderno, dotato di grande corsa e fisico, anche se ancora nei contrasti deve crescere tanto. Mancino naturale che Pisacane ha avuto nell’ultimo periodo in Primavera e che è riuscito a vedere crescere tanto, soprattutto nell’attacco costante alla profondità. Quest’anno ha collezionato 28 presenze, 14 reti e 3 assist con l’Under 20. Ed è stato piano piano convocato sempre più stabilmente in prima squadra, tanto che da mesi lavora con il gruppo dei grandi. Ha esordito in casa (17’) col Napoli il 20 marzo, poi 1’ a Sassuolo, 29’ con la Cremonese, quando ha aperto il gioco per Ze Pedro che ha crossato per il gol decisivo di Esposito, 33’ a San Siro con l’Inter alla penultima e oggi la prima da titolare con subito 2 gol. Un utilizzo costante e in aumento non casuale, al di là di un attacco rossoblù in emergenza per i vari infortuni. Pisacane e il club ci puntano tanto, tanto che lo scorso 5 marzo il suo contratto è stato prolungato fino al 2031. Perché per vivere delle favole bisogna prima crederci.

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