La Juve Next Gen chiude quinta: miglior posizionamento di sempre. Ecco chi sono i nuovi Yildiz
Il primo impegno dei bianconeri nei playoff di Serie C contro la Vis Pesaro, ma diversi giocatori di Brambilla pronti al salto: buon impatto anche per i nuovi arrivati. Il ds Chiellini soddisfatto: "Le Under 23 servono tanto"
Il primo impegno dei bianconeri nei playoff di Serie C contro la Vis Pesaro, ma diversi giocatori di Brambilla pronti al salto: buon impatto anche per i nuovi arrivati. Il ds Chiellini soddisfatto: "Le Under 23 servono tanto"
Giovanni Albanese Giornalista 27 aprile - 20:54 - MILANOLa stagione della Juve Next Gen è da record. La squadra di Brambilla ha chiuso la regular season al quinto posto del girone B di Serie C: si tratta del miglior posizionamento di sempre. I bianconeri giocheranno la prima sfida dei playoff in casa contro la Vis Pesaro, ma ci sono molti altri aspetti positivi che emergono a conclusione dell’ottavo anno del progetto seconda squadra, a partire dal numero di talenti pronto a fare il salto tra i grandi. Sulla scia di Yildiz ce ne sono diversi, in parte noti per aver già assaporato la prima squadra con qualche convocazione: da Gil (difensore classe 2009) a Puczka (terzino sinistro 2005) fino a Owusu (centrocampista classe 2005) e Faticanti (centrocampista classe 2004). Ma un ottimo impatto è arrivato pure dai giocatori presi nel mercato di gennaio: Licina, Gunduz e Oboavwoduo.
SODDISFAZIONE
—È stato un anno particolarmente produttivo per la seconda squadra della Juve, frutto di un lavoro che ha messo insieme la conoscenza della categoria e delle fasi più delicate del passaggio dei giovani dal settore giovanile al professionismo. “A volte sembra quasi scontato, ma non è così – ha detto il direttore sportivo Claudio Chiellini -, le difficoltà che ci sono nel competere tra i professionisti con una squadra Under 23 sono tante e quindi è motivo di grande soddisfazione questo quinto posto in classifica e l’accesso ai playoff che affronteremo con entusiasmo e con la voglia di provare a fare bene, sapendo di aver fatto comunque un’annata importante”. I frutti del lavoro di quest’anno emergeranno sul lungo periodo: “Al di là del piazzamento, la soddisfazione è nel vedere i miglioramenti dei ragazzi rispetto all’inizio stagione: una maturazione che tengo a sottolineare perché nelle ultime settimane, dopo l'eliminazione dell'Italia dai mondiali, si è parlato tanto, forse anche troppo, a volte sottolineando che il progetto dell'Under 23 non serve al calcio italiano”, l’dea del ds.
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—Grazie alla seconda squadra la Juve è presente nei mercati mondiali per mettere le mani sui talenti alla ricerca di un trampolino di lancio nel calcio che conta. Un passepartout che negli anni allunga la lista dei protagonisti panorama europei, dall’esempio di Huijsen (che oggi indossa la maglia del Real Madrid) a quello di Muharemovic (ormai pronto al passaggio in un top club). “Quest'anno avevamo circa quindici calciatori che hanno giocato le coppe europee e che negli anni scorsi hanno fatto parte della Juventus Next Gen; circa trenta giocatori in Serie A o nelle prime leghe internazionali, un'altra trentina in Serie B, un'altra trentina nella terza divisione. Tutti che stanno portando avanti valori di serietà e quella mentalità che hanno imparato alla Juventus. E sottolineo – ha continuano Chiellini -. non solo i giocatori, ma anche i dirigenti (come Ottolini e Manna, ndr), gli allenatori e i professionisti che lavorano nel mondo del calcio, che crescono in ambienti virtuosi come quello della Juventus o delle altre squadre italiane e grazie anche al percorso dell'Under 23 poi si interfacciano nel mondo del calcio con altre squadre”.
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