De Rossi, le sue lacrime per la promozione dell'Ostiamare un vaccino contro il virus che infetta il calcio
La Gazzetta dello Sport

De Rossi, le sue lacrime per la promozione dell'Ostiamare un vaccino contro il virus che infetta il calcio

Martedì 28 aprile 2026
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È stata la culla dei suoi sogni di bambino, l’ha salvata dal fallimento e riposizionata verso un futuro ambizioso. E quando gli è stato chiesto della sua Ostiamare, Daniele è scoppiato in lacrime: emozioni e gioia di un campione vero, pieno di passione e sentimento 

È stata la culla dei suoi sogni di bambino, l’ha salvata dal fallimento e riposizionata verso un futuro ambizioso. E quando gli è stato chiesto della sua Ostiamare, Daniele è scoppiato in lacrime: emozioni e gioia di un campione vero, pieno di passione e sentimento 

Luigi Garlando Giornalista 28 aprile - 07:34 - MILANO

Dopo l’Apocalisse della terza eliminazione al Mondiale, la strage di italiane nelle coppe europee, un’inchiesta giudiziaria sugli arbitri, lo spettacolo di Milan-Juve, eccitante come un documentario sulla fotosintesi clorofilliana, le sacre scritture del pallone prevedono l’invasione delle cavallette. Ma è questo il calcio che ci meritiamo? Dov’è finito quello vero, bello, buono e giusto? Forse sul volto barbuto di Daniele De Rossi che, al termine di Genoa-Como, commenta la partita e poi, quando gli chiedono dell’Ostiamare appena promosso in Serie C, cambia espressione. Si blocca, la voce si spezza, si sforza per trattenere le lacrime che premono come tifosi ai cancelli di un derby. Fa solo in tempo a dire: "Bellissimo. Ostia se lo merita. Non vedo l’ora di tornare dagli altri miei ragazzi", poi scappa via. 

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VIDEO: Ostiamare in Serie C, De Rossi alla festa promozione: i tifosi lo accolgono così

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L’Ostiamare è stata la culla dei suoi sogni di bambino, l’ha salvata dal fallimento e riposizionata verso un futuro ambizioso. La sua squadra, la sua gente, la sua terra, le sue radici. Possiamo insegnare più tecnica ai bambini, rinnovare i vertici federali e arbitrali, ma la rivoluzione si fa solo affidando il calcio a persone che lo vivono con passione e sentimento. Le lacrime di Daniele sono il vaccino ideale contro il virus degli speculatori che lo hanno infettato. De Rossi ha sempre vissuto di cuore, alla Roma, in Nazionale e ora a Genova, piazza emozionale che fa per lui. Vent’anni fa, festeggiò un titolo mondiale, oggi impensabile, davanti al milione di persone del Circo Massimo. Domenica notte, sul pontile di Ostia, immerso tra sua gente, Daniele non era meno felice. 

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