Kostyuk, trionfo e polemiche a Madrid: nessun saluto tra l'ucraina e la russa Andreeva
Finale dalle implicazioni politiche, oltre che sportive: vittoria per la 23enne di Kiev con il punteggio di 6-3 7-5
Finale dalle implicazioni politiche, oltre che sportive: vittoria per la 23enne di Kiev con il punteggio di 6-3 7-5
Luigi Ansaloni Collaboratore 2 maggio - 20:54 - MILANOLa finale del Masters 1000 Wta di Madrid aveva implicazioni politiche oltre che sportive. Una sfida tra un'ucraina, Marta Kostyuk, e una russa, Mirra Andreeva, carica di significato, come ogni partita tra rappresentanti delle due nazioni in guerra ormai dal 2022. Ha vinto Kostyuk, al primo trionfo a livello di Masters 1000 per lei in carriera. Un successo arrivato alla Caja Magica dopo una partita non bellissima, ovviamente tesa, che la 23enne di Kiev ha vinto in due set (6-3 7-5 in un'ora e 21 minuti) senza troppi problemi.
VIDEO: Kostyuk filma i suoi allenamenti a Kiev: le sirene antiaeree risuonano ininterrottamentenessun saluto
—Le due si sono totalmente ignorate durante la partita, nessun saluto o altro. Nemmeno alla fine, quando Kostyuk è "crollata" esultante sulla terra e la Andreea si è diretta furiosa verso la panchina, c'è stato il rituale cenno con le racchette. Stretta di mano a rete, neanche a parlarne. Le due non hanno posato insieme per la foto coi trofei, ma separatamente. Andreeva, però, durante il suo discorso, ha fatto i complimenti a Marta (che poco prima si era esibita anche in un salto mortale all'indietro per festeggiare) per il suo incredibile gioco. Zero accenni da Kostyuk, che da sempre è una delle più intransigenti e fedeli alla causa della sua Ucraina. Non per nulla, sono ancora impresse nelle memoria di tutti le immagini di Marta che si allenava, proprio per preparare la stagione sulla terra, nella sua Kiev, con le sirene di allarme antimissile come sottofondo. Alla fine del suo discorso, Kostyuk ha detto "Slava Ukraini", gloria all'Ucraina, parole di resistenza ormai famose in tutto il mondo.
la partita
—La tennista ucraina, numero 23 del mondo (da lunedì sarà 15, suo best ranking), ha avuto ragione su una Mirra Andreeva sembrata di certo non al meglio delle sue possibilità. La diciannovenne di Krasnojarsk sembrava un fenomeno inarrestabile lo scorso anno, con un'ascesa che adesso pare essersi un po' fermata. Capiamoci, Andreeva è un fenomeno (top 5 a 18 anni), ma nel complesso forse si era sopravvalutato il suo talento, che rimane puro ma con tanti punti del suo tennis che rimangono e che la rendono prevedibile in certe occasioni, ma ha tutto il tempo del mondo per migliorare. Nel primo set Kostyuk ha dominato in lungo e in largo, mentre Nel secondo l'ucraina ha annullato anche due set point alla russa, sul 5-4 in favore di Andreeva. Da lì tre game di fila per chiudere la questione. Per la ucraina è il terzo titolo della carriera, il secondo della stagione dopo il 250 di Austin.
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