Milan, cambio in attacco contro il Sassuolo: Pulisic in panchina, dal 1' c'è Nkunku
Capitan America è in difficoltà: in coppia con Leao torna il francese dopo quasi un mese. A sinistra gioca Estupinan
Capitan America è in difficoltà: in coppia con Leao torna il francese dopo quasi un mese. A sinistra gioca Estupinan
Marco Guidi Giornalista 3 maggio - 10:44 - MILANOSul calendario appeso nella stanza di Christopher Nkunku a Milanello, c’è una data cerchiata in rosso: 3 febbraio. Quella sera a Bologna, l’attaccante francese segnò il suo ultimo gol con la maglia rossonera. Altri tempi. Nkunku era rimasto al Diavolo dopo un gennaio pieno di voci di mercato che lo volevano prima in Turchia, poi addirittura alla Roma. Lui non aveva mai commentato e intanto, dalla doppietta del 28 dicembre al Verona alla rete in Emilia, aveva messo assieme la bellezza di cinque gol in poco più di un mese. Sembrava il trampolino per prendersi finalmente il Milan, invece da quel 3 febbraio il francese si è completamente fermato. Nkunku, infatti, è partito titolare in appena tre delle ultime undici gare dei rossoneri. Oggi contro il Sassuolo la chance per riprendersi la scena che gli manca dal 6 aprile (Napoli-Milan).
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—Massimiliano Allegri, infatti, rilancerà Christopher dal 1’ a Reggio Emilia al fianco di Rafa Leao. Una decisione nata anche dal momento no di Christian Pulisic. Capitan America non ha ancora segnato nel 2026 ed è a secco da 16 giornate di campionato. Gli era successo una sola volta in carriera, con il Chelsea in Premier League a cavallo tra il 2022 e il 2023. Non a caso, in estate i Blues lo cedettero al Milan, dove invece Pulisic è rinato. Almeno fino a questo anno maledetto. Ora Max lo spedirà in panchina, forse per togliergli un po’ di pressione, forse per cercare di cavare qualcosa dal suo attacco, fermo al gol di Leao contro la Cremonese dell’1 marzo. L’assist a Rafa lo servì proprio Nkunku. Ecco, chissà che Allegri nella scelta non si affidi un po’ pure alla scaramanzia, ripartendo dalla coppia che gli ha regalato l’ultima rete di un attaccante rossonero.
Occasione
—Per Nkunku, come detto, sarà la chance di lasciare un’impronta sulla corsa Champions. Al Milan manca poco ("Due vittorie", ripete ormai da domenica scorsa il tecnico livornese, ma potrebbe bastare anche meno), però con l’aritmetica è bene non scherzare troppo. E chissà che un finale in crescendo non serva al francese per guadagnarsi la permanenza al Diavolo pure nel 2026-27. Difficile, perché il suo impatto finora non è stato solo inferiore alle attese di Allegri, ma soprattutto lontano dalle aspettative generate da un giocatore pagato 37 milioni di euro di base fissa. Dipenderà, comunque, dal mercato. E cioè sia da cosa riusciranno a fare i rossoneri in entrata, sia dalle offerte per l’ex Chelsea recapitate in via Aldo Rossi. Nkunku, per ragioni contabili, non potrà partire per meno di 30 milioni, a meno che non ci si accontenti di un prestito.
Gli altri
—E allora, tanto vale concedere al francese l’opportunità di redimersi. Stessa missione che ha Pervis Estupinan. Anche l’ecuadoregno era arrivato la scorsa estate con i galloni del titolare, prima di essere scavalcato nelle gerarchie dal giovane Bartesaghi. Adesso Estupinan può sfruttare il periodo di appannamento dell’azzurrino per lanciare qualche segnale incoraggiante. Così, dopo il secondo tempo con la Juventus, ecco la titolarità contro il Sassuolo. Titolarità che potrebbe finalmente toccare ad Ardon Jashari, sebbene per il ruolo di sostituto di Modric sia in corsa pure Ricci. A Reggio Emilia, invece, non ci sarà Odogu, fermato da un affaticamento muscolare.
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