Inte, da Pio a Diouf il club del primo scudetto
Anche Bonny, Martinez e Luis Henrique non hanno mai vinto un campionato, Sucic e Akanji invece solo all’estero
Anche Bonny, Martinez e Luis Henrique non hanno mai vinto un campionato, Sucic e Akanji invece solo all’estero
Guendalina Galdi Giornalista 3 maggio - 10:20 - MILANOL’appuntamento è di quelli che non si scorderanno mai. Ogni prima volta porta con sé questa capacità di essere indimenticabile e nell’Inter cinque giocatori potranno assaporare questo gusto dolcissimo grazie al primo scudetto della carriera. Il quintetto dei «novellini» è composto da Pio Esposito, Josep Martinez, Ange-Yoan Bonny, Andy Diouf e Luis Henrique. Il ragazzone di Castellammare con il numero 94 sulle spalle guida il manipolo dei debuttanti da tricolore. Ha messo il suo sigillo su questa prima stagione tra i grandi con 6 gol in campionato fino a questo momento. Un numero che l’ha fatto diventare il quarto giocatore dell’Inter a realizzare più di cinque reti in una singola stagione di Serie A prima di compiere 21 anni nell’era dei tre punti a vittoria, dopo Nicola Ventola (6 nel 1998-99), Obafemi Martins (7 nel 2003-04 e 11 nel 2004-05) e Mario Balotelli (8 nel 2008-09 e 9 nel 2009-10). Insomma, Pio non ha certo fatto la comparsa in quest’annata in cui ha dimostrato di saper stare in campo insieme a Lautaro, illuminando l’attacco con la Pi-La, e di avere anche voglia e attitudine giuste per provare a caricarsi la squadra sulle spalle in assenza del capitano argentino e in quel momento — intorno a metà marzo — in cui Marcus Thuram ancora non era il Tikus prolifico del post sosta per le nazionali.
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—Pio, ampiamente già allenato da Cristian Chivu nelle giovanili interiste, non ha però mai vinto uno scudetto nelle Under nerazzurre. Il primo titolo che vince da certezza della prima squadra assume quindi quasi i contorni del premio alla dedizione, del riconoscimento per essersi reso subito risorsa ma senza abbandonare il mantello della prospettiva. Rosea, ovviamente. Dal lato opposto del campo poi c’è Josep "Pepo" Martinez che può alzare i guantoni in segno di vittoria. Il portiere spagnolo nel suo curriculum ha una Coppa di Germania, vinta col Lipsia nel 2022, ma nessuno scudetto. Lui è l’uomo di Coppa, la continuità tra i pali nell’«altra» competizione di casa, il secondo del ben più esperto Yann Sommer che, invece, di scudetti in carriera ne ha festeggiati ben 6 tra Svizzera, Germania e Italia. Bonny, arrivato ad Appiano Gentile l’estate scorsa, ha vinto il campionato di Serie B con il Parma nel 2024, mentre alcuni dei suoi attuali compagni interisti festeggiavano la seconda stella. Il 22enne, che di questi tempi, un anno fa, agguantava la salvezza insieme a Chivu, si prepara a vivere la prima gioia di uno scudetto, anche se al termine di una stagione in cui è stato più comparsa che attore protagonista. Avrà tempo per rifarsi, la fiducia del suo allenatore è immutata. Ventidue anni lui, e altrettanti per Andy Diouf. L’ex Lens ne compirà 23 il 17 maggio, probabile data dei festeggiamenti "ufficiali" del titolo (e, chissà, magari anche della Coppa Italia). Questo sì che sarebbe un regalo di compleanno da ricordare. A questa fiera delle prime volte in chiave scudetto si aggiunge anche Luis Henrique che si avvicina al traguardo con un mix di emozioni. Dalla felicità all’ansia. Parole sue: "Potrebbe essere il primo grande trofeo della mia carriera, un titolo nazionale in Europa. Sono insieme molto ansioso e molto felice. E penso che sarebbe una buona risposta a come è andata la scorsa stagione". Opinione condivisa, anche da chi allora c’era, come Piotr Zielinski. Per il polacco non vale proprio lo stesso discorso dei "novizi" di prima ma anche per lui — che ha già vinto lo scudetto in A col Napoli — sarebbe il primo in nerazzurro. Discorso simile a Manuel Akanji (due volte campione d’Inghilterra e due di Svizzera) e al giovane Petar Sucic, altro 22enne in rosa ma già campione di Croazia e prima ancora di Bosnia.
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