Fiat Punto: le più strane e curiose
Da umile utilitaria a stravagante alternativa, vettura da competizione, singolare one-off, inarrestabile compagna di avventure e molto altro
Da umile utilitaria a stravagante alternativa, vettura da competizione, singolare one-off, inarrestabile compagna di avventure e molto altro
La Fiat Punto ha rappresentato, nel cuore degli anni Novanta, l’utilitaria accessibile italiana. Nata nel 1993 come erede della Fiat Uno e figlia anch’essa della straordinaria matita di Giorgetto Giugiaro, la prima serie è stata un successo commerciale senza mezzi termini, con oltre 1 milione e 500.000 unità venduti in appena 18 mesi. Il merito è da spartire tra il look al passo coi tempi per l’epoca, il generoso spazio all’interno dell’abitacolo - sempre considerando il periodo storico - e la proposta di motorizzazioni, con varianti sia a benzina che a gasolio. Della prima serie si ricordano, in modo particolare, la sportiva GT e la Cabrio, che andremo ad analizzare. Nel 1999 arrivò la seconda serie, non senza ampia rivisitazione estetica. Prodotta sino al 2011 e ancora abbondantemente presente sulle strade nostrane, ha totalizzato 3.100.000 unità immatricolate, 300.000 meno della prima serie. Questa generazione ha rappresentato, in collaborazione con Abarth prima che diventasse un brand a sé, il ritorno di Fiat nelle competizioni automobilistiche, dapprima con la Punto Kit Car e poi con la celebre S1600. Già dal 2005, tuttavia, Fiat aveva affiancato alla Punto la Grande Punto (diventata poi Punto Evo e poi ancora semplicemente Punto), anch’essa ampiamente popolare tutt’ora e ricordata per via degli indistruttibili motori diesel Multijet: il 1.3, il 1.6 e il 1.9. Non solo: la S2000 vinse l’Europeo Rally per ben quattro volte con Giandomenico Basso e Luca Rossetti.
VIDEO: Abarth: la storia dello Scorpione dalla 500 alla 124© RIPRODUZIONE RISERVATA