Detroit e Oklahoma City: difese da Finals, Cleveland e Lakers al tappeto
La Gazzetta dello Sport

Detroit e Oklahoma City: difese da Finals, Cleveland e Lakers al tappeto

Mercoledì 6 maggio 2026
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Pistons e Thunder si aggiudicano gara-1 concedendo poco e affidandosi alle stelle Cunningham e Holmgren per piazzare punti pesanti

Pistons e Thunder si aggiudicano gara-1 concedendo poco e affidandosi alle stelle Cunningham e Holmgren per piazzare punti pesanti

Riccardo Pratesi Collaboratore 6 maggio 2026 (modifica alle 07:45) - MILANO

La difesa fa vincere i campionati. Lo sanno bene Detroit e Oklahoma City che battono Cleveland e i Los Angeles Lakers facendo la differenza su quella metà campo in Gara 1 del secondo turno di playoff. Poi Cade Cunningham per i Pistons e Chet Holmgren per i Thunder aggiungono gli effetti speciali in attacco, da ciliegina sulla torta. Ecco il dettaglio delle due partite Nba giocate nella notte italiana. 

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DETROIT-CLEVELAND 111-101 (serie 1-0)

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Cunningham e la difesa. La ricetta del successo dei Pistons non è un segreto, però funziona comunque. Cade Cunningham non sfoggia numeri roboanti, ma i 23 punti e 7 assist per sceneggiatura hanno un valore incommensurabile: arrivano al momento del bisogno, ogni volta. La difesa di Detroit forza 19 palle perse ai Cavaliers, 7 di James Harden che ai playoff 2026 è già a 43. I ragazzi di Coach Bickerstaff sanno tirarsi su le maniche nella propria metà campo: vanno a lavorare ogni partita, gli effetti speciali li lasciano agli altri. Cleveland delude ancora in trasferta, sconfitta per la quarta volta su quattro in post season dopo i tre k.o. a Toronto. Jarrett Allen, l’eroe di gara-7 contro i canadesi, stavolta è la controfigura dell’uomo invisibile. I Cavs sanno tornare sul 93 pari dal -18 del primo tempo, ma poi affondano. Detroit aveva perso 12 volte di fila contro Cleveland ai playoff, ma questa versione è fatta di un’altra pasta. Pare d’acciaio. 

LA PARTITA

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59-46 Detroit a metà gara, sopra pure di 18 punti. 14 per Cunningham e Mitchell. Una stoppata da highlights di Ausar Thompson a Keon Ellis manda in visibilio la Little Caesars Arena. I Cavs tirano col 38% dal campo e hanno 11 palle perse. Nel secondo tempo un 7-0 di parziale riporta sul 71-75 i Cavs, trascinati dai 10 punti di Max Strus nel 3° periodo. Detroit litiga col canestro, ma la tripla di Ron Holland sulla sirena le regala un filo di margine: 83-76 dopo 36’. Un 8-0 di Detroit ispirato da Duncan Robinson porta i Pistons sul +11, 93-82. Il controparziale di 11-0 di Cleveland è immediato: tre tiri liberi di Harden pareggiano la gara sul 93-93. Tre schiacciate di fila di Jalen Duren sono la replica dei padroni di casa. Harden, disastroso i primi 3/4 di gara, segna 13 punti nel 4° quarto, ma è troppo poco e troppo tardi. La schiacciata di Daniss Jenkins fa scorrere i titoli di coda: Detroit vince per la quarta volta di fila. Gara 2 ancora a Motown dall’1 di venerdì ora italiana. 

Detroit: Cunningham 23 (4/14, 2/5, 9/11 t.l.), Harris 20, Robinson 19. Rimbalzi: Duren 12. Assist: Cunningham 7. 

Cleveland: Mitchell 23 (5/9, 4/10, 1/2 t.l.), Harden 22, Strus 19. Rimbalzi: Mobley 9. Assist: Harden 7. 

OKLAHOMA CITY-LOS ANGELES LAKERS 108-90 (serie 1-0)

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I Thunder restano imbattuti, ai playoff. Vincono per la quinta volta di fila. S’impongono comodi contro i Lakers dominando grazie alla difesa. Più atletici, più fisici, più lunghi come rotazione. Shai Gilgeous-Alexander segna “appena” 18 punti, sotto i 20 che sono stati il suo minimo sindacale per tutta la stagione regolare, e commette 7 palle perse, ma cambia poco, come risultato finale. Perché Chet Holmgren esonda con 24 punti e 12 rimbalzi, Ajay Mitchell, partito in quintetto, segna 18 punti, soprattutto perché i Lakers non hanno abbastanza attacco per fare più del solletico ai campioni in carica. Manca Luka Doncic, lui e Jalen Williams sono ancora fuori causa per i rispettivi infortuni muscolari, ma i Lakers non hanno rimpiazzi adeguati per lo sloveno come quelli dei Thunder per l’americano, specie nella serata in cui Austin Reaves tira 3/16 dal campo, per soli 8 punti. LeBron James e Marcus Smart non tradiscono, ma neppure bastano. Non trovano sponde. I Lakers resistono sulla linea di galleggiamento per tre quarti di gara, poi vanno sotto inesorabilmente. 

LA PARTITA

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31-26 Thunder a fine 1° quarto. Con 6’ da giocare nel 2° periodo Jarred Vanderbilt si fa male al pollice destro sbattendo la mano contro il tabellone mentre contesta una schiacciata di Holmgren, non giocherà il secondo tempo. 61-53 Thunder a metà partita. Già 18 punti per Holmgren, i padroni di casa tirano col 53% dal campo. 16 punti per LeBron, solo 4 per Reaves. La tripla di Rui Hachimura vale il 65-69, i Lakers fanno capolino in scia alla testa di serie numero 1 dell’Ovest, ma i Thunder allungano sull’84-72 a fine 3° quarto grazie alla “solita” difesa. Una schiacciata col tuono di Alex Caruso vale l’88-73. Game over. Gara 2 è in programma ancora al Paycom Center dalle 3.30 di venerdì ora italiana. 

Oklahoma City: Holmgren 24 (7/15, 2/2, 4/4 t.l.), Gilgeous-Alexander/Mitchell 18. Rimbalzi: Holmgren 12. Assist: Gilgeous-Alexander 6. 

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Los Angeles: L. James 27 (9/11, 3/6, 0/1 t.l.), Hachimura 18, Smart 12. Rimbalzi: Ayton 11. Assist: Smart 7.

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