Soncin: "Italia, pensiamo solo a noi stesse. Battiamo la Svezia e poi..."
La Gazzetta dello Sport

Soncin: "Italia, pensiamo solo a noi stesse. Battiamo la Svezia e poi..."

Lunedì 8 giugno 2026
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Il ct delle azzurre alla vigilia dell'ultima gara di qualificazione al Mondiale: "Scopriremo poi se il risultato della Danimarca ci potrà regalare il pass o se dovremo conquistarcelo negli spareggi"

Il ct delle azzurre alla vigilia dell'ultima gara di qualificazione al Mondiale: "Scopriremo poi se il risultato della Danimarca ci potrà regalare il pass o se dovremo conquistarcelo negli spareggi"

Guendalina Galdi Giornalista 8 giugno - 15:14 - MILANO English version

Nel momento in cui ad Andrea Soncin in conferenza stampa si specifica che quella di domani (ore 19) contro la Svezia non ha i contorni della partita da dentro o fuori, anche se è l'ultima della fase a gironi delle qualificazioni mondiali, lui puntualizza quanto in realtà questa sfida sia... "da dentro". Ma andiamo con ordine. L'Italia è seconda nel girone A1 alle spalle della Danimarca, sopra Girelli e compagne di tre punti. Per le azzurre - che giocheranno in contemporanea alle danesi, impegnate nel match contro la Serbia - c'è ancora una percentuale (piccola, ma c'è) di possibilità di chiudere il gruppo al primo posto. Come? Con una vittoria e se allo stesso tempo la Danimarca perde con le slave. In questo modo balzeremmo in vetta in virtù di una migliore differenza reti. Tradotto: così ci qualificheremmo in maniera diretta per il Mondiale in Brasile del prossimo anno. In caso contrario, quindi qualora l'Italia dovesse finire seconda o addirittura terza, si aprirebbe lo scenario degli spareggi contro squadre che al momento è ancora difficile da stabilire ma sicuramente con una posizione peggiore di noi nel ranking Fifa.

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trappola svedese

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Tornando a Soncin, dunque il ct guarda a quel lumicino di speranza per il primato nel girone con la consapevolezza che "dobbiamo comunque fare il nostro e ottenere ciò che vogliamo: vincere. Non possiamo sapere cosa succederà sull'altro campo, ma se capita l'occasione (di un ko delle danesi, ndr.) dobbiamo farci trovare pronte - ha chiarito in conferenza -. Vogliamo il massimo possibile. Poi se il massimo sarà arrivare seconde e avere comunque un ranking migliore andrà bene lo stesso. Le motivazioni non mancano. Abbiamo iniziato questo raduno con l'intenzione di essere la migliore versione di noi stesse". Riguardo le avversarie, le uniche contro cui fin qui l'Italia non è riuscita a vincere: "Saranno aggressive davanti, tendono a fare un blocco di attesa, e noi dovremo essere molto più veloci. Abbiamo la qualità per esserlo". Nessuna indicazione di formazione ma una certezza: "Il gruppo è al completo, stanno tutte bene. Chi ha giocato contro la Serbia ha recuperato, le altre si sono allenate con grande intensità e determinazione per ritagliarsi il loro spazio". 

esultanza per u17

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A proposito di selezioni azzurre, ieri l'Under 17 ha vinto l'Europeo di categoria e proprio su questa vittoria contro i pari età del Belgio si è espresso anche Soncin: "Faccio i complimenti alla squadra di Franceschini per il grande risultato, frutto del grande lavoro che Viscidi sta portando avanti. Noi come Nazionale femminile sentiamo molto la vicinanza di tutto il club Italia, indipendentemente dal genere. Ieri sera abbiamo guardato in diretta l'Under17, soprattutto la sequenza finale dei rigori perché eravamo appena arrivate in albergo, e abbiamo festeggiato insieme".

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cuore bonansea

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Tre giorni fa Barbara Bonansea si è abbattuta come un ciclone sulla Serbia. E' subentrata nel secondo tempo e ha avuto un impatto determinante sulla partita, prima con l'assist per il 2-0 e poi con la rete del tris. Decisiva, come non era riuscita ad esserlo nelle precedenti uscite. La juventina a Pisa si è ripresa tutto con gli interessi e ora guarda alla sfida con la Svezia con rinnovata fiducia. "Non dipende da noi ma siamo pronte a qualsiasi cosa succeda nella gara della Danimarca. Il calcio è imprevedibile ma a volte ti dà delle sorprese belle". Lei lo è stata venerdì scorso e Soncin dopo quel 3-0 ha lodato la sua capacità di inserirsi nel contesto e di "allungarsi la carriera" con lavoro e mentalità. "Quando non parti titolare, l'unica cosa che puoi fare è prepararti al meglio se vieni chiamata in causa. A me piace guardare tatticamente le partite e avevo visto che loro tenevano la difesa molto alta, quindi ho pensato che se fossi entrata sarei andata lunga. Alla fine è servito". La settimana prossima compirà 35 anni. Un regalo? "Solo per la mia mamma. Non dico altro ma per me non voglio niente, solo per la mia mamma". Il gol di venerdì scorso e le emozioni attuali sono soprattutto per lei e per chi la segue da casa in un momento delicato. Cuore, maturità e convinzione. La prospettiva di giocare un Mondiale a 36 anni? "Ho sempre detto che l'età è un numero e se si dimostra di poter stare in un determinato contesto non conta. Io mi preparo sempre al meglio e se il mister mi riterrà una pedina che potrà dare una mano al Mondiale in Brasile, sarò la persona più felice del mondo".

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