Auto elettriche: Toyota, presto la piccola per l'Europa
La Gazzetta dello Sport

Auto elettriche: Toyota, presto la piccola per l'Europa

Lunedì 8 giugno 2026
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Il gigante globale che per primo ha scommesso sulle ibride accelera sui modelli totalmente a batteria. Al centro della programmazione c'è la C-HR+, in attesa della citycar per una larga fascia di pubblico

Il gigante globale che per primo ha scommesso sulle ibride accelera sui modelli totalmente a batteria. Al centro della programmazione c'è la C-HR+, in attesa della citycar per una larga fascia di pubblico

Roberto Speranza Giornalista 8 giugno - 15:13 - MILANO L'elettrica Toyota C-HR+ ha un prezzo di listino di 40.800 euro 

Più elettrico non significa meno ibrido. Non certo per la Toyota, capace di costruire la leadership globale di quest’epoca grazie alla motorizzazione mista, su cui ha puntato e investito dalla fine degli anni Novanta. Tuttavia il costruttore giapponese, come gli altri, oggi si trova ad operare in una situazione d’incertezza, particolarmente in Europa, dove la normativa in vigore al momento impone un futuro di sole auto elettriche. Di conseguenza una parte crescente delle risorse industriali deve andare in quella direzione. Come illustrato in un recente incontro con la stampa dall’amministratore delegato di Toyota Italia, Alberto Santilli, l’obiettivo per quest’anno è innalzare la quota di veicoli elettrici dal 6 al 7% in Italia e dal 19 al 24% nell’intera Unione europea. Per arrivare al 2030 al 24% in Italia e al 48% in Ue. Un passo strategico importante riguarda l’ampliamento della fabbrica di Kolin, nella Repubblica Ceca, dove dal 2028 verrà prodotta una piccola elettrica specifica per il mercato europeo.

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Toyota, le fondamenta dell’ibrido

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Per tanto tempo si è usata l’espressione “ibrido Toyota”. Perché i primi a portare questa tecnologia sul mercato di massa sono stati loro, nel 1997 con la Prius. Ricordiamo di che si tratta: un motore elettrico assicura la trazione nel primo tratto di marcia, a bassa velocità per circa un chilometro; poi passa il testimone all’unità a benzina, restando pronto ad assisterla quando necessario. La batteria, molto piccola, viene ricaricata recuperando l’energia cinetica prodotta durante decelerazioni e frenate, invece di lasciarla disperdere sotto forma di calore. Come risultato si risparmia carburante e si producono minori emissioni inquinanti e climalteranti (la CO2). Per gli anglofoni: è il sistema full hybrid. In quasi trent’anni le auto ibride Toyota vendute globalmente superano 35 milioni di unità. E oggi il Suv Rav4 è l’autovettura più venduta al mondo. Ricordando l’ultima arrivata Aygo X, una piccola da 27 km al litro e 85 g/km di CO2. Senza bisogno di spine.

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Elettrificazione, i prossimi passi

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Ma le norme spingono verso la spina. Le strategie devono tenerne conto. “Finora abbiamo fatto dei timidi ingressi nel mondo dell’elettrico – spiega Alberto Santilli, AD di Toyota Italia – Ora vogliamo entrare in maniera importante, nel senso che vogliamo essere coerenti con la richiesta del mercato. Pensiamo che l’Italia quest’anno possa esprimere il 7% di quota. Su un orizzonte temporale al 2030, pensiamo che il gap con il mercato Ue possa scendere a 1 su 2 (oggi la quota Ue di elettriche è di circa il 19%, ndr). Quindi avremmo circa il 48% in Europa e il 24% in Italia. Un passo alla volta, il nostro Paese si sta elettrificando. Noi vogliamo essere presenti e dare una risposta concreta ai clienti”.

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Tempi di ricarica, la chiave

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Circa duemila unità nel 2026 e quattromila nel 2027: è l’obiettivo di vendita in Italia della C-HR+, la versione elettrica del fortunato crossover compatto di Toyota. Come riuscirci? Attraverso la tecnologia. Uno degli ostacoli maggiori alla diffusione delle auto elettriche è la lunghezza dei tempi di ricarica. La C-HR+ ha sviluppato un sistema di precondizionamento della batteria che permette di recuperare in 28 minuti fino all’80% della carica (l’accumulatore di questo modello ha capacità di 77 kWh), indipendentemente dalla temperatura. “Tecnologia, efficienza e valore sono dei capisaldi che troviamo anche in una C-HR classica – conclude Santilli - Sull’elettrica noi garantiamo la batteria a 10 anni o più di un milione di chilometri. Ancora più importante è il nostro ecosistema completo, gestito dall’app My Toyota, in cui si può gestire tutto: dalla prenotazione al pagamento della ricarica, all’elaborazione del percorso in funzione dei consumi, della carica residua e delle colonnine disponibili”. E le e-cars, le auto piccolissime a prezzo ridotto proposte dalla Commissione europea? “Il modello prodotto dal 2028 in Repubblica Ceca va in quella direzione. Ma molto dipende da come saranno le regole”.

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