Bacheca, esperienza e carisma: Alaba sarà il nuovo Modric del Milan?
Rangnick potrebbe portarsi dietro il suo nazionale 34enne, in uscita a parametro zero dal Real Madrid
Rangnick potrebbe portarsi dietro il suo nazionale 34enne, in uscita a parametro zero dal Real Madrid
Elmar Bergonzini Collaboratore 8 giugno - 16:55 - MILANO David Alaba, 33 anni. GettyTra idea, suggerimento e suggestione. David Alaba e il Milan potrebbero ritrovarsi sullo stesso percorso. L'austriaco, diventato grande nel Bayern Monaco e nelle ultime cinque stagioni al Real Madrid, alla soglia dei 34 anni (li compirà a fine giugno) è pronto a vivere una nuova esperienza. L'aggancio con i rossoneri ovviamente passerebbe da Ralf Rangnick, suo allenatore in nazionale, nonché suo vero e proprio sponsor. E poi, chissà, se davvero approdasse a Milanello avrebbe magari la possibilità di realizzare un sogno: giocare a centrocampo.
VIDEO: Braida: "Mi viene da piangere pensando al Milan, storia da ricostruire"la situazione
—In scadenza di contratto con il Real, Alaba può rappresentare un'opportunità interessante per il Milan. Negli ultimi anni è spesso stato indisponibile per diversi guai fisici (ha saltato circa 140 partite nelle cinque stagioni spagnole, specie a causa della rottura del crociato, di un successivo problema al menisco, e per diverse contratture al polpaccio), ma qualità ed esperienza (ha vinto 39 titoli, comprese 4 Champions) sono oggettive. Con Rangnick ha un buon rapporto, il Milan lo prenderebbe per rinforzare la difesa (lui si è sempre mosso o come terzino sinistro o come centrale), ma con i possibili addii di Modric e Rabiot potrebbe anche realizzare il desiderio di giocare con continuità da centrocampista. In carriera lo ha fatto, è la sua zona di campo preferita, sebbene sia prevalentemente stato utilizzato per sistemare la retroguardia. "David è un terzino, anche se nemmeno lui se ne è accorto", disse Van Gaal, il primo a lanciarlo a grandi livelli.
la spagna
—Già nel 2016, in occasione del suo ultimo rinnovo con il Bayern, aveva ottenuto la promessa di giocare a centrocampo, ma alla fine è sempre stato schierato più dietro. Per questo decise, nel 2021, di lasciare i bavaresi. Oltre al Real provò a prenderlo il Psg, ma i francesi si rifiutarono di mettere nero su bianco la condizione di utilizzarlo a centrocampo. A parità di trattamento, quindi, scelse il Real. A Madrid inizialmente le cose sono andate benissimo: ha collezionato infatti ben 85 presenze nelle prime due stagioni. Poi, nella terza, partito ancora titolare, si è rotto il crociato (era il dicembre 2023) e da quel momento non è mai andato oltre i 16 gettoni. "Il Bayern appartiene a uno dei più grandi club al mondo e lo stesso vale per il Real Madrid - affermò in un'intervista a Kicker -. Però qui devo dire che è tutto un po' più grande, senza mancare di rispetto al Bayern. Qui si respira fin da subito un'aura speciale. L'atmosfera è unica. Mi sono inserito bene, parlo lo spagnolo. Si percepisce sempre la grandezza del club, sia quando si è nel centro sportivo, sia quando si cammina per la città".
estroverso
—Fin da giovanissimo Alaba ha avuto una personalità ben definita. Padre nigeriano e mamma filippina, i genitori si sono trasferiti a Vienna prima che nascesse per dargli maggiori opportunità. A scuola però spesso veniva bullizzato per il colore della pelle. "Forse questo mi ha reso più forte". A 15 anni la prima partita con l'Austria Vienna, poi il trasferimento a Monaco dove, ancora minorenne, alle prime apparizioni con il Bayern si fece notare perché, senza timore reverenziale, urlava a Ribery dandogli indicazioni tattiche. Per farsi ascoltare arrivò perfino a fischiare, con tanto di dita in bocca: riuscì non solo ad attirare l'attenzione di Ribery, ma a conquistare il suo rispetto. I due divennero grandi amici. In Austria fece scalpore anche una sua risposta a un politico locale che era andato a fare visita alla nazionale. "Guardi che con me può parlare tedesco, sono austriaco come lei", gli disse quando il politico si rivolse a lui in inglese.
mel privato
—Gli piace passare il tempo con familiari e amici. Di solito gli fanno visita senza nemmeno avvertirlo. Unica regola, a casa sua tutti si devono togliere le scarpe. Si è sempre vestito in maniera stravagante ("Per me la moda è un modo di esprimersi, di fare emergere la propria personalità, è un modo per comunicare") e ogni giorno legge versetti della Bibbia. Su Facebook ha perfino caricato un video in cui legge il salmo 23 (quello del buon pastore). Prima ha voluto spiegare il perché agli utenti: "Voglio leggervelo per farvi cominciare bene la giornata, perché credo che si imbocchi la strada giusta se si decide di far entrare Dio nella propria vita. Perché lui ci sarà quando avrete bisogno e quando busserete alla sua porta". La sua fede è così profonda che prima delle partite legge passi della Bibbia ("Di solito lo faccio nel tragitto verso lo stadio") e in passato è perfino andato in vacanza a Mykonos con Jan Kohler, pastore della chiesa pentecostale Hillsong Church a Monaco, congregazione della quale fa parte anche Justin Bieber. Per Alaba, Kohler è un ottimo predicatore. E chissà che a breve non possa invitarlo anche per una vacanza italiana...
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