Nuovo presidente, il Fenerbahçe sogna ancora Calha. Ma l'Inter fa muro
Aziz Yıldırım, nuovo patron dei gialloblu, avrebbe già avviato i primi contatti con il giocatore. La società nerazzurra non pensa a vendere il suo regista
Aziz Yıldırım, nuovo patron dei gialloblu, avrebbe già avviato i primi contatti con il giocatore. La società nerazzurra non pensa a vendere il suo regista
Filippo Conticello Giornalista 8 giugno - 19:22 - MILANOL’eterno ritorno dei club turchi su Calha, l’eterno stop interista a qualsiasi velleità dal Bosforo. Neanche la sconfitta di Hakan Safi, il candidato alla presidenza del Fenerbahçe che aveva sbandierato l’interista come gagliardetto elettorale per settimane, ha spento il rumore attorno al regista, capitano della Nazionale di Montella.
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—Anche Aziz Yıldırım, vincitore alle urne e ora tornato ufficialmente alla guida del club di Istanbul, potrebbe essere intenzionato a seguire la stessa strada dell’avversario alle elezioni. Secondo quanto riportato dai media turchi nelle ore successive al voto, infatti, Yıldırım avrebbe già avviato i primi contatti per valutare la fattibilità dell'operazione. Insomma, il fronte Calha è tutt’altro che vicino al raffreddamento, anzi sembra di sentire il solito refrain alle orecchie dei dirigenti nerazzurri. Lo scenario ai piani alti del Fenerbahçe non sarebbe cambiato anche perché lo stesso Hakan è considerato dalla nuova guida del club come il profilo ideale per rilanciare il progetto sportivo dopo il campionato vinto dagli arcirivali del Galatasaray.
ostacoli
—Come sempre, però, resta l'ostacolo più difficile, ovvero l’Inter, pronta a erigere un muro altissimo: il club nerazzurro non intende privarsi di uno dei suoi elementi più strategici, ora in ritiro con Montella e concentrato solo sul recupero fisico, al punto di non dare troppe notizie di sé a Milano. L’Inter considera Calhanoglu uno degli uomini chiave e chiude le porte a ogni contatto col Fenerbahçe, indipendentemente dal presidente di turno, così come aveva fatto col Galatasaray fiondatosi sulla preda un anno fa. L’intoccabilità di Hakan è una scelta dirigenziale, nonostante abbia un solo anno di contratto, ma anche tecnica, deliberata da Cristian Chivu in prima persona.
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