Bomber Kane e tanto talento per Tuchel: l'Inghilterra va al Mondiale con una corazzata. Sarà la volta buona?
Hanno vinto solo una Coppa del Mondo, in casa, 60 anni fa. Ma in America si presentano con un gruppo da urlo
Hanno vinto solo una Coppa del Mondo, in casa, 60 anni fa. Ma in America si presentano con un gruppo da urlo
Davide Chinellato Giornalista 9 giugno - 09:48 - MILANO English versionIt’s coming home, cantano in Inghilterra. Il calcio torna a casa. Stavolta ci sperano davvero, i tifosi dei Tre Leoni a digiuno di vittorie nei grandi tornei da 60 anni, dal Mondiale vinto in casa nel 1966. Ci sperano perché Kane ha segnato 61 gol quest’anno col Bayern più altri 6 con l’Inghilterra. Ci sperano perché raramente la nazionale di Sua Maestà ha avuto più talento di quella messa insieme per questo torneo 2026 da Thomas Tuchel: Foden, Palmer e Maguire, per citare i tre esclusi più eccellenti, sarebbero la stella nella stragrande maggioranza delle altre 47 nazionali al Mondiale. I tifosi inglesi ci credono perché vincere è l’ultima cosa che manca a questo gruppo arrivato in finale agli ultimi due Europei, perdendo nel 2021 con l’Italia e 3 anni fa con la Spagna. Ci credono così tanto che qualsiasi risultato tranne un ritorno a casa con la coppa il 20 luglio sarebbe considerato un fallimento. "Cominciamo con tante aspettative, non ci nascondiamo - ha raccontato Kane - Io mi sento bene come non mai, quindi non vedo l’ora di partire". Il girone L con Croazia (prima rivale il 17), Ghana e Panama non fa paura.
VIDEO: Kane in vista alla sua statua di cera: la reazione è da ridereA tutto Kane
—Il capitano è la star indiscussa di questa squadra. Il 28 luglio compirà 33 anni e il sogno è che il regalo più bello se lo faccia in anticipo, 9 giorni prima, sollevando la Coppa del mondo. Farlo lo consacrerebbe fenomeno, forse anche Pallone d’oro visto la scorpacciata di gol prodotti per il Bayern. In Germania Kane è cresciuto, è diventato ancora più letale e più consapevole del proprio valore di quando accumulava gol ma non trofei col Tottenham. Il girone non fa paura, perdere il capitano per qualsiasi motivo decisamente sì. Perché l’Inghilterra rischia di essere troppo Kane-dipendente. I numeri in realtà dicono che lo è già: nell’era Tuchel il 35,7% dei gol arriva dal centravanti (10 su 28), percentuale che sale al 45% considerando solo le partite ufficiali. Kane è il miglior realizzatore nella storia dell’Inghilterra con 79 centri (Rooney, il 2°, è da tempo dietro con 53) e in nazionale tira sempre fuori qualcosa di speciale, ma in un grande torneo servono anche alternative e Kane, al momento, è l’unico giocatore offensivo di cui Tuchel è sicuro. Il talento non manca, ma Saka a destra ha avuto una stagione piena di infortuni con l’Arsenal. A sinistra, il neo acquisto del Barcellona Gordon è al primo Mondiale e andrà testato a questo livello, mentre Rashford va a momenti. Come Watkins e Toney, le riserve di Kane come centravanti ma che non raggiungono lo stesso livello di eccellenza.
Il dubbio del 10
—E poi c’è il vero dubbio della vigilia, quello che Tuchel deve sciogliere negli ultimi giorni in Florida prima di trasferirsi nel campo base di Kansas City per prepararsi per l’esordio con la Croazia: chi sarà il n.10 titolare? I candidati sono Bellingham (che ha avuto quel numero di maglia) e Morgan Rogers, e se ci sono pochi dubbi che la star del Real sia in assoluto quella con più talento, è anche vero che l’emergente talento del Villa è reduce da una stagione strepitosa, col fiore all’occhiello di premio di miglior giocatore in Europa League, e che nelle ultime partite è sempre stato titolare. Nell’ultima amichevole, l’1-0 con la Nuova Zelanda deciso da Kane, Bellingham (capitano nella ripresa) ha fatto meglio di Rogers (titolare, ma Tuchel ha sempre predicato gruppo e disponibilità e in questo il trequartista del Villa parte in vantaggio). Potrebbero pure giocare insieme, con Rogers dirottato a sinistra, ma uno dei principi base di Tuchel è non far giocare i suoi fuori ruolo, quindi è probabile che nella prima gara con la Croazia ci sia solo un n.10 in campo. "Abbiamo 14-15 titolari in questo gruppo e sia Jude che Morgan sono tra loro", ha spiegato il ct, che nel ritiro sta lavorando su competizione e creazione del gruppo.
Pregi e difetti
—Tuchel per ora va inserito tra i pregi dell’Inghilterra, anche se questo è il suo primo Mondiale da ct. Come lo è Rice, arrivato domenica con Saka e Dean Henderson (i giocatori di Arsenal e Palace hanno avuto qualche giorno di riposo extra dopo le loro finali europee) e nominato vice capitano. Il centrocampista reduce da una stagione strepitosa coi Gunners è l’altra certezza dell’Inghilterra: ha confermato di valere i migliori del mondo nel ruolo, di essere pronto a un salto di qualità ulteriore con questa Inghilterra. È una squadra piena di talento, costruita per essere forte anche sui calci piazzati, per non lasciare niente al caso come nella preparazione sotto il sole e l’umidità della Florida per abituarsi alle condizioni climatiche negli Usa. La difesa è l’anello debole, manca un vice Kane e in tanti in attacco hanno qualcosa da dimostrare, ma l’Inghilterra non si nasconde più: è venuta negli Usa per vincere e ha tutte le intenzioni di vederlo succedere. Stavolta la pressione che era stata un problema all’Euro di 2 anni fa è un compagno di viaggio. Come il caldo, i sogni e quel coro incessante dei tifosi inglesi. It’s coming home!
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