Tamberi: "Da marzo un guaio via l'altro, ma ho reagito con coraggio. Vivo per tornare alle Olimpiadi"
La Gazzetta dello Sport

Tamberi: "Da marzo un guaio via l'altro, ma ho reagito con coraggio. Vivo per tornare alle Olimpiadi"

Martedì 9 giugno 2026
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Gimbo verso il debutto dopo i recenti guai fisici: "Agli Europei voglio tornare a 2.30, prima due o tre gare di avvicinamento. Ma in testa ho già Los Angeles 2028"

Gimbo verso il debutto dopo i recenti guai fisici: "Agli Europei voglio tornare a 2.30, prima due o tre gare di avvicinamento. Ma in testa ho già Los Angeles 2028"

Andrea Buongiovanni Giornalista 9 giugno - 09:07 - MILANO

Salta o non salta? Salta, salta. Dategli solo ancora un po’ di tempo. Gianmarco Tamberi lancia la nuova campagna per le fette croccanti di Cuore, che ha per claim proprio l’interrogativo qui proposto e intanto, idealmente, insieme a mamma Sabrina, coprotagonista degli spot, supera di slancio la staccionata resa celebre dall’attore Nino Castelnuovo negli anni Settanta e Ottanta.

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Gimbo, quando l’esordio?

"Nella prima metà di luglio. In avvicinamento agli Europei di Birmingham di metà agosto vorrei fare due o tre gare".

In questo periodo sta saltando?

"Una volta la scorsa settimana e di nuovo mercoledì (domani, ndr). Dovessi salire a misure straordinarie, potreste vedermi a Ostrava martedì prossimo. Ma agli organizzatori ho già detto: 'Non consideratemi'".

Lunedì scorso, nel giorno del suo 34° compleanno, ha raccontato via social le ultime difficoltà: una fascite plantare al piede destro e un nuovo calcolo renale.

"Fino a febbraio ho lavorato bene. Poi un guaio via l’altro. Il peggio ad aprile. Non riuscivo a reagire. Andavo al campo, facevo ore di terapia, ma in modo passivo, con la paura di non poter raggiungere i miei obiettivi".

Come ne è uscito?

"Ho ritrovato il coraggio di mettermi in gioco. Quando ci sono problemi da affrontare, è importante farsi aiutare, ma è decisivo il proprio atteggiamento. Non si devono subire gli eventi e certi passaggi vanno fatti da soli".

Dopo mesi bui ho ritrovato il coraggio di mettermi in gioco. Quando ci sono problemi da affrontare, è importante farsi aiutare, ma è decisivo il proprio atteggiamento

Perché racconta tutto se stesso sui profili online?

"Sui social spesso si mostra il lato migliore di sé: gioia, felicità, ricchezza, bellezza. Invece, per provare a dare una mano a chi è in difficoltà, è giusto condividere anche gli aspetti negativi, per dimostrare che quasi sempre si può ripartire".

Adesso come sta?

"Non al 100%, i tempi di recupero si allungano, ma fisicamente molto meglio. Coi calcoli, come confermato da tanti specialisti, dovrò convivere. Sono dolorosi, non gravi. Il più è che non capitino in giorni critici, come ai Giochi di Parigi 2024".

Ha pensato di smettere?

"Alla peggio di compromettere anche tutto il 2026. Ma non sarà così: sono orgoglioso di essermi ripreso. Del resto, sapevo che la strada verso Los Angeles 2028 sarebbe stata piena di ostacoli".

Che ruolo ha la sua Camilla in tutto questo?

"Dopo Parigi ho scelto di continuare quando Chiara ha scoperto di essere incinta. Mia figlia mi ha dato una forza assoluta ancor prima di nascere. Ci ha stravolto la vita, ma nulla è più grande".

Il prossimo obiettivo?

"Vivo tutto per l’Olimpiade californiana, ma gli Europei, da campione in carica, mi stuzzicano parecchio".

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"L’anno scorso mi sono curato e ho fatto il papà. Ora, in una gara così, vorrei tornare oltre i 2.30".

Data la situazione al ribasso nella specialità, potrebbe essere una misura importante.

"Dieci anni fa, a Montecarlo, ho subito l’infortunio più serio della mia carriera: valevo più di 2.40. Adesso mi interessa solo rientrare tra i grandi".

Tra i rivali avrà il 20enne Matteo Sioli, re del Golden Gala a 2.28.

"È riuscito dove io ho fallito sette volte. È uno dei miei fratellini. come Sottile (per lui, 4° ai Giochi, stagione a rischio per un guaio muscolare patito a fine maggio a Bydgoszcz, ndr) e Falocchi. In pedana hanno la mia sfrontatezza: credo ci sia il mio zampino...".

Si aspettava un Jacobs da - 10”?

"Sì, ma non già ora. A Savona mi era parso un po’ rigido, all’Olimpico ha ritrovato la sua azione: le cure di Paolo Camossi servono. Spero di incontrarlo presto".

Furlani, invece, è in carrozzeria.

"Non per molto: uno stiramento di primo grado è una sciocchezza. Capisco, però, che si sia spaventato. Tornerà presto ai suoi livelli".

Sorpreso dal passo falso di Battocletti?

"Non scherziamo: ha sbagliato una gara, capita. Piuttosto, dopo, avete ascoltato le sue parole? È un’atleta e una donna super".

Lo sport italiano vola: le fa piacere che si sostenga che la svolta risalga a Tokyo 2021 e al doppio oro con Jacobs in 13 minuti?

"Non so se sia così, ma in effetti viviamo un periodo magico. E il calcio si riprenderà presto".

Il suo amico Malagò è l’uomo giusto per guidare la Figc? 

"Ha competenza, carattere e attitudine. Con lui alla guida del Coni per noi atleti le cose sono cambiate in meglio".

Come sarà l’avvicinamento a Birmingham?

"L’ucraino Bohdan Bondarenko, la prossima settimana, verrà tre giorni ad Ancona: lo stimo, il suo gesto tecnico mi ispira, faremo alcune sedute insieme. Poi, in luglio, vorrei trascorrere 7-10 giorni a Formia".

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