Kimi dopo il trionfo: cena di Gala dal Principe, poi viaggio con papà per tornare a casa
La Gazzetta dello Sport

Kimi dopo il trionfo: cena di Gala dal Principe, poi viaggio con papà per tornare a casa

Martedì 9 giugno 2026
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La notte con il trofeo accanto al letto, il gala del Principe Alberto e il viaggio con il padre. Poi subito la testa al Gp di Barcellona, tra simulatore, allenamenti e preparazione

La notte con il trofeo accanto al letto, il gala del Principe Alberto e il viaggio con il padre. Poi subito la testa al Gp di Barcellona, tra simulatore, allenamenti e preparazione

Giulia Toninelli Giornalista 9 giugno - 11:20 - MILANO

Il trofeo l’ha tenuto sul letto, a fargli compagnia nella sua prima notte da vincitore del Gran Premio di Montecarlo, per poterlo guardare una volta aperti gli occhi al mattino e ricordarsi che sì, quello vissuto domenica tra le strade del Principato non poteva essere solo un sogno. Andrea Kimi Antonelli lo ha fatto sapere postando sui suoi social uno scatto dell’inconfondibile trofeo monegasco, quello che lo ha per sempre consacrato come uno dei vincitori del più celebre appuntamento del calendario della Formula 1.

VIDEO: Kimi Antonelli festeggia come si deve: tuffo nel porto di Montecarlo!

Appuntamenti

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Le celebrazioni per Kimi sono iniziate nel pomeriggio di domenica quando, terminati i classici impegni con i media che seguono la conclusione di una gara, il diciannovenne bolognese si è potuto godere il successo con la sua squadra, tuffandosi nel porto di Monaco tra gli applausi di tutto il team Mercedes. Il tempo a disposizione era però risicato anche nei festeggiamenti, perché Antonelli era atteso, in serata, al tradizionale Gala del Principe Alberto dove il vincitore del GP di Montecarlo è ospite d’onore dell’evento organizzato dalla famiglia Ranieri. Ad accompagnare l’italiano anche in questa inedita avvenuta c’era il padre Marco: "L’idea di dover indossare lo smoking mi spaventava parecchio - ha ammesso Antonelli Senior - ma sono stato felice di accompagnare mio figlio anche in un appuntamento come questo". Una serata di celebrazioni regali per il più giovane Principe che il Gran Premio di Monaco abbia mai avuto, alla presenza immancabile anche del team principal Toto Wolff, che ha fortemente creduto nella crescita di Antonelli, scegliendolo per il programma di sviluppo Mercedes quando Kimi aveva solo 12 anni e che domenica, eccezionalmente, è salito sul podio al fianco del ragazzo per ritirare il trofeo Costruttori, qualcosa che Wolff non faceva da dieci anni.

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Preparazione

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Conclusi gli impegni formali a Montecarlo, Kimi, che ha fatto ritorno a casa con papà Marco per riabbracciare mamma Veronica e la sorellina Maggie, è quasi immediatamente rientrato nella modalità “settimana di gara”, ben consapevole di avere davanti a sé un nuovo Gran Premio da disputare già domenica, a Barcellona, in quello che sarà un weekend completamente differente in termini di prestazioni, rispetto a quanto visto a Montecarlo. Per Antonelli, i cui impegni in pista inizieranno giovedì con il media day in circuito prima di rimettersi alla guida della sua Mercedes a partire da venerdì, i prossimi due giorni saranno quasi totalmente focalizzati alla preparazione della prossima gara. Allenamento fisico, sempre seguito dal suo performance coach Sergi Avila, sedute di preparazione con il mental coach, che Antonelli consulta prima e dopo i fine settimana di gara da oltre un anno, e lavoro al simulatore per studiare nel dettaglio le insidie del circuito di Barcellona, dove sarà fondamentale trovare fin dal venerdì il giusto feeling con la macchina, un dettaglio che fino a questo momento della stagione ha fatto la differenza per Kimi, molto a proprio agio con la vettura fin dai primi riscontri delle prove libere. "Mi piace prepararmi bene con il lavoro al simulatore prima di scendere in pista" ha ammesso l’italiano, che fa parte di una generazione di giovani talenti cresciuti con questo strumento. Per lui gli impegni si dividono tra la sede di Mercedes a Brackley, in Inghilterra, e casa, a San Marino, dove Kimi si allena regolarmente con il nuovo simulatore che il team gli ha fatto avere: "Provo le partenze, che sono sempre un punto debole, e in generale preparo la gara studiando al meglio il circuito". È questo, che piace a Kimi. Più dei Gala e delle celebrazioni importanti. Prepararsi per tornare subito a correre in pista. 

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