Addio a Herbert Schnitzer, protagonista dei successi di Bmw nelle corse
Il fondatore del team Schnitzer Motorsport è morto a 85 anni nella sua città natale vicino a Monaco di Baviera. Leggendario e ricco di successi il sodalizio con Bmw nel motorsport in un'ampia gamma di categorie, tra cui spicca la storica vittoria nella 24 Ore di Le Mans del 1999 con la Bmw V12 Lmr
Il fondatore del team Schnitzer Motorsport è morto a 85 anni nella sua città natale vicino a Monaco di Baviera. Leggendario e ricco di successi il sodalizio con Bmw nel motorsport in un'ampia gamma di categorie, tra cui spicca la storica vittoria nella 24 Ore di Le Mans del 1999 con la Bmw V12 Lmr
Armando Bavaro 9 giugno 2026 (modifica alle 11:20) - MILANO Herbert Schnitzer nel 2018 accanto al figlio Herbert JrHerbert Schnitzer, ultimo di quattro fratelli proprietari della leggendaria scuderia Bmw, è morto nella giornata di venerdì 5 giugno nella sua casa di Freilassing, vicino a Monaco di Baviera, in occasione del suo 85° compleanno. Per oltre mezzo secolo, il team Schnitzer e Bmw M Motorsport hanno percorso insieme i circuiti di tutto il mondo, celebrando grandi successi in un'ampia gamma di categorie, e creando una vera e propria dinastia, come dichiarato da Franciscus van Meel, amministratore delegato di Bmw M, nel suo messaggio di cordoglio: "L'intera famiglia Bmw M Motorsport piange la perdita di Herbert Schnitzer. Insieme ai suoi fratelli, ha plasmato una dinastia con Schnitzer Motorsport che non ha rivali nella storia del motorsport globale. I nostri pensieri sono con la sua famiglia e auguriamo loro tanta forza. Il fatto che la notizia della sua scomparsa ci abbia raggiunto poco prima della 24 Ore di Le Mans è simbolico, poiché è stato qui che Bmw M Motorsport e il Team Schnitzer hanno celebrato insieme la vittoria nella 24 Ore del 1999 con la Bmw V12 Lmr".
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una storia leggendaria
—Il primo incontro tra Herbert Schnitzer e il mondo delle corse risale al 1963: dopo aver appreso dal patrigno, proprietario di un'autofficina e di una concessionaria, i rudimenti per svolgere l'attività di meccanico, insieme al fratello Josef acquistò una vecchia Fiat danneggiata in un incidente e, dopo averla riparata, la utilizzarono nelle prime gare. Questo segnò l'inizio delle attività della famiglia Schnitzer nel mondo degli sport motoristici. Mentre Josef portava avanti la sua carriera da pilota, suo fratello Herbert si concentrò sulle vendite: nel 1964, infatti, Schnitzer divenne concessionario di veicoli Bmw nuovi e usati. Due anni dopo, Josef Schnitzer vinse il Campionato tedesco Turismo con una Bmw 2000 TI da lui stesso elaborata, portando il primo titolo a Freilassing. Da quel momento in poi, il team diventa inarrestabile inanellando successi su successi. Nel 1971 anche Charly Lamm, fratellastro di Herbert Schnitzer, entrò a far parte del team, diventando col tempo team manager, mentre suo fratello gemello, Dieter, fu responsabile dei processi tecnici e della logistica fino alla sua scomparsa avvenuta nel 2014. Il team arrivò persino a costruire motori Toyota per le gare di rally e aiutò Jacques Laffite a vincere il Campionato europeo di Formula 2 del 1975 con un motore Schnitzer basato su un'unità Bmw. Tuttavia, nel 1978, una tragedia colpì la famiglia: il fratello di Herbert, Josef, morì in un incidente stradale. Negli anni Ottanta, il team si aggiudicò per tre volte il titolo di Campione europeo Turismo. Questo periodo segnò anche l'inizio di una serie di nove vittorie consecutive nelle gare di vetture turismo sul circuito di Guia a Macao.
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Schnitzer e Bmw, i grandi successi
—Tra il 1989 e il 2010, il team Schnitzer ha trionfato per cinque volte alla 24 Ore del Nürburgring. Lo stesso vale per la 24 Ore di Spa-Francorchamps, che il team ha vinto per cinque volte a partire dal 1985. A questi successi si aggiungono i titoli conquistati con l'italiano Roberto Ravaglia nel Campionato del mondo Turismo del 1987 e nel Campionato tedesco Turismo (Dtm) del 1989, quelli ottenuti con il tedesco Joachim Winkelhock nel 1995 e con il venezuelano Johnny Cecotto nel 1998 nel Campionato tedesco Super Turismo (Stw). Ma il successo più importante, che consegnò la collaborazione tra Schnitzer Motorsport e Bmw alla leggenda, è la vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans del 1999 con la leggendaria Bmw V12 Lmr. Con questo prototipo progettato da Williams, il team si aggiudicò anche la 12 Ore di Sebring nello stesso anno. Negli anni 2000, il team si è aggiudicato il titolo GT nell'American Le Mans Series (Alms) nel 2001. Dal 2005 al 2009, Schnitzer ha gareggiato come team ufficiale Bmw nel Campionato del mondo Turismo (Wtcc), conquistando ben 25 vittorie e un totale di 57 podi. Nel 2012, Schnitzer tornò come team ufficiale nel Campionato tedesco Turismo con Bmw, vincendo il titolo piloti con Bruno Spengler, il titolo a squadre per Schnitzer e il titolo costruttori per Bmw. Schnitzer rimase attivo nel Dtm fino al 2016, vantando un palmarès di 25 vittorie e 88 podi.
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gli ultimi anni
—Negli ultimi dieci anni Schnitzer ha continuato la sua attività nelle corse GT, gareggiando nell'International GT Challenge (Igtc), ed ottenendo nel novembre 2018 la vittoria con Augusto Farfus alla GT World Cup di Macao. Quella fu anche l'ultima gara di Charly Lamm come team principal prima di cedere il testimone al figlio di Herbert Schnitzer, Herbert Schnitzer Junior. Poche settimane dopo, Lamm morì improvvisamente. Nel 2020, con una nuova dirigenza, Schnitzer tornò sul podio alla 24 Ore del Nürburgring, conquistando il terzo posto con la Bmw M6 GT3. Pochi mesi dopo però, a seguito del riassetto della strategia Bmw nel motorsport, la collaborazione con Schnitzer cessò. Nonostante gli sforzi per trovare un investitore, il team venne sciolto. Ciononostante, la leggendaria squadra continua a vivere, non solo nella memoria ma anche nel panorama delle corse classiche. Il Team Schnitzer Classic, di proprietà di Stefan e di suo figlio Yannik Trautwein, che acquistò gran parte del parco auto dopo la chiusura della squadra, continua a far correre le storiche vetture da competizione del team Schnitzer.
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