Roma, rinnovi o addio: Gasp insiste per Dybala, Pellegrini e Celik. Poi tocca a Mancini e Cristante
Il tecnico vuole blindare i punti fermi: per la Joya e il trequartista sul tavolo c’è un biennale. Pronti per Mancini e Cristante accordi fino al 2029 con opzione al 2030
Il tecnico vuole blindare i punti fermi: per la Joya e il trequartista sul tavolo c’è un biennale. Pronti per Mancini e Cristante accordi fino al 2029 con opzione al 2030
Alessio D'Urso 9 giugno - 13:18 - ROMAAd attendere in quell’anticamera immaginaria dell’ufficio di Ryan Friedkin, vicepresidente ormai centrale nell’universo Roma, c’è pure lui, Gian Piero Gasperini, che per loro si è speso ed esposto pubblicamente. Oltre quella porta si decideranno cifre, scadenze e soprattutto i destini di alcuni senatori chiave e, in fondo, di un’intera rosa. Perché Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini e Zeki Celik, i casi emblematici della vecchia guardia in scadenza di contratto, e poi Gianluca Mancini e Bryan Cristante, i fedelissimi di Gasp pronti a legarsi a vita al club, rappresentano i dossier più caldi che il tecnico vorrebbe archiviare in fretta dopo le rispettive firme per dedicarsi poi al mercato in entrata, alle cessioni in chiave Fair play finanziario e al progetto Champions.
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—Le posizioni dei cinque pilastri giallorossi viaggiano su binari paralleli ma distinti. Eppure hanno in comune proprio la fretta di Gasp di chiudere il discorso, in attesa che si sblocchi allo stesso tempo la situazione del ds in pectore Tony D’Amico, in uscita dall’Atalanta. Il tecnico ha esternato in pubblico il desiderio di ripartire da Dybala, parlando già prima della sfida decisiva di Verona delle volontà delle parti di trovare un accordo e rivelando dopo la conquista della Champions di aver messo in contatto direttamente Paulo con i Friedkin. Una base di accordo sul tavolo ormai da giorni con un potenziale rinnovo biennale in vista: due anni secchi o magari un 1+1, con un’opzione sufficientemente facile di rinnovo anche per la seconda stagione. Magari legata alle condizioni fisiche e atletiche del giocatore (indicato dal club come testimonial ideale per il Centenario): un aspetto, questo, sul quale la società ha anche intenzione di cautelarsi.
In scadenza
—Esattamente come Dybala, anche Pellegrini e Celik attendono fiduciosi di firmare il rinnovo. Il trequartista, alla Roma dal 2017, ha un contratto da 6,5 milioni che scade a fine mese e tratta con i suoi agenti il prolungamento biennale sulla base di 2-2,5 milioni più bonus a stagione. Per il tecnico Lorenzo è una certezza, un giocatore che lui per primo ha valorizzato ad inizio stagione quando le voci di un suo addio si erano fatte insistenti. E allo stesso modo del centrocampista, Gasp ha sempre espresso apprezzamenti pure per Celik, in particolare per la sua duttilità, potendo giocare sia da laterale che da braccetto. E lo stesso terzino turco, dal canto suo, ha rifiutato offerte da parte di altri club, su tutte quella del Galatasaray. Il suo ingaggio da 1,7 più bonus dovrebbe salire per due anni oltre i 2-2,5 con annessi bonus: al momento la distanza tra a domanda del turco e l’offerta della Roma è di circa 600 mila euro lordi, una cifra che non costituisce affatto un ostacolo per il rinnovo immediato (peraltro per l’esterno il club può usufruire ancora del Decreto Crescita e la spesa netta del suo ingaggio peserebbe circa la metà).
Fedelissimi
—E dopo i rinnovi di Dybala, Pellegrini e Celik, si passerà quindi al capitolo Mancini-Cristante. Bryan è il capitano e ha concluso la stagione al 10° posto tra i giallorossi più presenti nella storia del club agganciando il mito Masetti, mentre Gianluca, d’altraparte è il guerriero che incarna più di tanti altri il sentimento dei tifosi giallorossi. Il difensore ha un’intesa col club per estendere il suo contratto (2027) fino al 2029 con opzione al 2030, con uno stipendio destinato a crescere dai 3 milioni netti di ora a una cifra che supererà di certo i 3,5 (con diversi bonus legati al rendimento). Cifre più o meno simili a quelle che la Roma intende garantire all’alter ego Cristante, anche lui — come Gianluca — deciso più che mai ad entrare nel futuro della società dopo 8 anni (i suoi) in giallorosso. La nuova stagione ripartirà dunque da loro, da quella “banda del terzo posto” traino per gli altri in odor di prolungamento. Gasp vuole costruire al più presto la Roma dai molteplici obiettivi e questa settimana sarà un punto di svolta fondamentale. E la parola chiave a Trigoria al momento è una sola: rinnovo.
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