Perché Kimi Antonelli non corre in Ferrari? Lo spiega Arrivabene: "Mi dissero che..."
L'ex Team Principal sul giovane pilota della Mercedes, che all'epoca aveva 10-11 anni: "Non avevamo la struttura per gestire talenti così giovani. Per lo stesso motivo stavamo perdendo anche Leclerc"
L'ex Team Principal sul giovane pilota della Mercedes, che all'epoca aveva 10-11 anni: "Non avevamo la struttura per gestire talenti così giovani. Per lo stesso motivo stavamo perdendo anche Leclerc"
Jacopo Moretti 9 giugno 2026 (modifica alle 15:56) - MILANOA Monaco i meccanici della Ferrari festeggiano alle spalle del cordone di commissari che li separa dalle vetture dei primi tre classificati. Sono lì per Hamilton, ovviamente, ma non di rado dal gruppo in rosso si leva qualche "bravo Kimi" all’indirizzo del vincitore, Antonelli, al quinto successo consecutivo in Formula Uno. E chissà se qualcuno, tra i ragazzi del Cavallino, vedendo un diciannovenne cresciuto a pane e motori a pochi chilometri da Maranello sommerso nell’abbraccio collettivo della Mercedes, non si sia chiesto: ma com’è possibile un talento del genere non corra per noi?
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—Una risposta c’è. E a darla è chi, negli anni in cui Wolff scopriva il talento di Antonelli, era alla guida della Scuderia: Maurizio Arrivabene. "Nel mio ultimo anno in Ferrari, nel 2018, Kimi aveva 10-11 anni – racconta l’ex Team Principal al Quotidiano Nazionale – ma in quel periodo non avevamo ancora la struttura per occuparci di ragazzi così giovani". "Mi dissero che era troppo piccolo", conferma Giovanni Minardi, che di lì a poco avrebbe incontrato Toto Wolff dando il via al sogno che oggi vede un italiano in cima alla classifica piloti ma alla guida di una Mercedes. Insomma, la solita tradizione di prudenza della Rossa, oggi costretta ad osservare da fuori l’esplosione di un talento generazionale. E pensare che, per gli stessi motivi, si è rischiato di perdere anche Leclerc: "Non tutti erano d’accordo – rivela Arrivabene - c’era chi pensava che Charles fosse troppo giovane per guidare una Ferrari".
e ora?
—Ma ora, quasi dieci anni dopo, le cose sarebbero diverse? "Non credo – spiega Arrivabene – il punto è che in Ferrari certi aspetti funzionano diversamente rispetto agli altri team e persino oggi non sarebbe così semplice mettere sotto contratto un ragazzino di talento come il figlio di Raikkonen, Robin". Tradotto: per vedere una versione Ferrari della foto scattata proprio a Monaco nel 2018 con Antonelli (11 anni) seduto accanto al suo mentore Wolff c’è da aspettare. Ma che si tratti davvero di avere soltanto pazienza? "Ha 19 anni ed è fortissimo. E proprio perché è così giovane, avrà tutto il tempo di vincere il titolo anche al volante di una Ferrari".
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