Juve, Kessie si offre: ma come sta dopo 3 anni in Arabia Saudita?
L'ex milanista ha lasciato l'Italia nel 2022 e corrisponde al profilo di calciatore di esperienza e abituato a vincere che Spalletti chiede ai suoi dirigenti. All'Al-Ahli, però, il suo modo di giocare sembra cambiato
L'ex milanista ha lasciato l'Italia nel 2022 e corrisponde al profilo di calciatore di esperienza e abituato a vincere che Spalletti chiede ai suoi dirigenti. All'Al-Ahli, però, il suo modo di giocare sembra cambiato
Fabio Russo Giornalista 9 giugno - 17:14 - MILANO English version"Se mi piace Kessie? Dalle mie parti si dice di molto!". Parole e musica di Luciano Spalletti ormai più di nove anni fa, quando il centrocampista ivoriano dell'Atalanta era la rivelazione del campionato, capace di segnare 6 gol in metà stagione all'esordio in A, ed era conteso dalle big, mentre il tecnico toscano guidava la Roma. Le strade dei due, però, alla fine non si incrociarono mai: il blitz del Milan cinese bruciò i giallorossi che, tra l'altro, nel frattempo, si erano separati dal loro allenatore. Adesso, a distanza di quasi un decennio, la coppia potrebbe finalmente formarsi: dopo gli abboccamenti dei mesi scorsi, l'entourage del centrocampista in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno con l'Al-Ahli è tornato a offrirlo ai dirigenti juventini. Ma quale Kessie potrebbe sbarcare a Torino dopo aver lasciato l'Italia da 4 anni?
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—Di certo, l'ex milanista corrisponderebbe in pieno all'identikit di giocatore esperto, di forte leadership e abituato a vincere che Spalletti ha richiesto per rinforzare la sua squadra. "Perché mi chiamano "presidente"? Sono il capo dello spogliatoio", raccontava Kessie ai tempi dell'avventura rossonera, in una frase che diceva tutto della sua spiccata personalità. Una storia, quella milanista, conclusa dopo 5 anni, a scadenza di contratto, con la vittoria dello scudetto 2022, griffato da 6 suoi gol. Dopo aver deluso a Barcellona, dove ha comunque conquistato Liga e Supercoppa, negli ultimi tre anni in Arabia Saudita l'ivoriano ha confermato le sue doti di calciatore di grande temperamento, meritandosi ben presto la fascia di capitano del club di Gedda e alzando al cielo le ultime due edizioni della Champions asiatica.
kessie, meno quantità e più inserimenti
—Il carattere e la determinazione, insomma, sono rimasti quelli che i tifosi italiani gli hanno sempre riconosciuto. Semmai, i dubbi sorgono più dal punto di vista atletico, considerati i ritmi più bassi a cui si gioca in Medio Oriente. I dati dicono che, rispetto a quello che ha lasciato la Serie A nel 2022, Kessié sia un calciatore diverso soprattutto tatticamente: meno lavoro sporco e più inserimenti. A un calo abbastanza evidente di duelli vinti e palloni recuperati, infatti, fanno da contraltare i 26 gol e 15 assist sommati in 119 partite, uno score mediamente superiore di un terzo rispetto a quello ottenuto al Milan. Nel pieno della carriera, a trent'anni da compiere a dicembre, fisicamente più che integro (ha saltato appena una partita per infortunio nei tre anni arabi), l'ivoriano comunque potrebbe calarsi rapidamente di nuovo nei ritmi del calcio europeo. Il prossimo Mondiale, che disputerà da capitano della Costa d'Avorio, sarà già un primo banco di prova.
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