Ineleggibilità Malagò, il Collegio garanzia del Coni: "Decisione non di nostra competenza"
La Gazzetta dello Sport

Ineleggibilità Malagò, il Collegio garanzia del Coni: "Decisione non di nostra competenza"

Martedì 9 giugno 2026
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"Tutto spetta all'Autorità nazionale anticorruzione", si legge nelle motivazioni. Intanto Abodi spera che l'Anac faccia sapere la decisione prima del 22 giugno, giorno delle elezioni Figc, Buonfiglio invece la pensa diversamente

"Tutto spetta all'Autorità nazionale anticorruzione", si legge nelle motivazioni. Intanto Abodi spera che l'Anac faccia sapere la decisione prima del 22 giugno, giorno delle elezioni Figc, Buonfiglio invece la pensa diversamente

Mario Canfora Giornalista 9 giugno 2026 (modifica alle 22:50) - ROMA English version

In tarda serata il Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni ha fatto sapere che non è di propria competenza la verifica sulla presunta ineleggibilità di Giovanni Malagò alla presidenza della Federcalcio, la cui assemblea elettiva è fissata per il 22 giugno prossimo. Lo ha dichiarato in una pronuncia che risponde alla richiesta di parere formale, richiesto quattro giorni fa dal ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, in seguito ad un'interrogazione parlamentare in relazione all'applicazione delle norme sul cosiddetto pantouflage nelle cariche apicali del sistema sportivo. Il ministro ha fatto analoga richiesta anche all'Autorità nazionale anticorruzione (Anac). 

motivazione

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"Parrebbe esorbitare dalla competenza del Collegio una pronuncia avente ad oggetto tale verifica preliminare - si legge nella pronuncia, relativa in particolare all'art.3 delle Norme organizzative interne federali (Noif) della Figc -, anche sulla base della considerazione che il Collegio stesso potrebbe essere chiamato a pronunciarsi in ultimo grado sui provvedimenti di ammissione e/o diniego delle candidature in caso di impugnazione". Inoltre, il Collegio ha rilevato che "se, da un lato, non è in discussione nel caso in esame ed in relazione alla procedura elettorale il possesso dei requisiti rilevanti ai fini dell'ordinamento sportivo previsti all'art. 29 dello Statuto Figc, approvato dalla Giunta Nazionale del Coni, dall'altro, la valutazione di eventuali altri profili di candidabilità e/o eleggibilità, che non rientrano in questi ultimi, finirebbe per esulare dalla competenza di questo Collegio, attenendo eventualmente alla competenza funzionale dell'Autorità nazionale anticorruzione". 

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pareri opposti

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Tocca all'Anac, quindi, decidere. Abodi spera che il parere arrivi entro il 22 giugno ("Il rispetto è assoluto, i tempi li valuterà l'Autorità perché è un tema che merita approfondimento. E l'approfondimento presuppone il tempo. L'Anac sa perfettamente quale è l'appuntamento"), mentre il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, non è dello stesso parere. Anzi, è "convinto che il parere non arriverà. Un'istruttoria l'Anac non la fa in un tempo così breve. Se temo un ricorso post elezione Figc? Non lo so, avrei preferito fosse tutto più semplice e mi dispiace si sia arrivati a questa situazione". 

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