Ducati debutta nell’enduro con la Desmo450 Eds
La Ducati Desmo450 EDS porta il motore desmodromico anche nell’enduro specialistico. Derivata dalla Desmo450 MX, ma rivista in motore, telaio, sospensioni, rapportatura e dotazione, arriverà nelle concessionarie europee selezionate da luglio
La Ducati Desmo450 EDS porta il motore desmodromico anche nell’enduro specialistico. Derivata dalla Desmo450 MX, ma rivista in motore, telaio, sospensioni, rapportatura e dotazione, arriverà nelle concessionarie europee selezionate da luglio
Valerio Boni 10 giugno - 08:57 - MILANO Ecco l'attesa Desmo450 Eds, la moto destinata agli appassionati di enduroDucati allarga il proprio impegno nel fuoristrada e, dopo la Desmo450 MX da motocross, presenta la Desmo450 Eds, modello sviluppato specificamente per l’enduro. Non si tratta tuttavia di una semplice versione adattata della cross, equipaggiata con impianto di illuminazione, ma di una moto rivista in profondità per affrontare trasferimenti, mulattiere, prove speciali, fondi viscidi e tratti tecnici, cioè tutto ciò che distingue l’enduro dal motocross puro. La base tecnica resta quella della Desmo450 MX, ma gli interventi che fanno la differenza sono numerosi. Cambiano le ruote, con l’anteriore da 21 pollici e il posteriore da 18, abbinate a pneumatici Metzeler 6 Days Extreme. La capacità del serbatoio sale a 8,5 litri e la struttura è trasparente, una soluzione che consente di controllare il livello del carburante a colpo d’occhio. Sono stati ridisegnati anche fianchetti e sella, con l’obiettivo di aumentare l’autonomia senza penalizzare i movimenti del pilota.
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—Il motore è il monocilindrico di 449,6 cc con distribuzione desmodromica, elemento distintivo della nuova Ducati rispetto alla concorrenza specialistica. Per l’impiego enduristico è stato però rivisto con l'obiettivo di offrire una risposta più regolare e gestibile, con più attenzione alla coppia ai bassi e medi regimi e alla capacità di mantenere trazione nei passaggi difficili. Le modifiche riguardano, tra l’altro, il corpo farfallato dell'iniezione da 42 mm, gli alberi a camme, il pistone con rapporto di compressione più contenuto, lo scarico specifico e un imbiellaggio con maggiore inerzia. Anche il cambio è diverso rispetto alla MX: sei marce, con una prima più corta per i tratti tecnici, e sesta più lunga per i trasferimenti. Per l’enduro contano molto anche robustezza e protezione. La Desmo450 Eds adotta quindi paramani, paramotore, cover dedicate per frizione e alternatore, oltre a coperchi in alluminio più resistenti agli urti rispetto a quelli in magnesio utilizzati sulla moto da cross. Il sistema di raffreddamento mantiene i radiatori a forma romboidale, ma aggiunge l’elettroventola, utile nei passaggi che si affrontano a bassa velocità, dove il motore lavora molto e il flusso d’aria è ridotto.
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La moto è stata sviluppata con la collaborazione dello specialista francese Antoine Meociclistica da gara
—La ciclistica parte dal telaio perimetrale in alluminio della MX, ma con attacchi motore rivisti per ottenere rigidezze più adatte all’enduro. Ducati punta a sottolineare il lavoro svolto sulla leggerezza: il telaio pesa meno di 9 kg ed è composto da 11 pezzi, con elementi fusi, forgiati ed estrusi. La scelta serve anche a lasciare spazio a condotti di aspirazione e scarico il più possibile rettilinei. Le sospensioni sono Showa, sviluppate con il contributo di Antoine Meo, pluricampione mondiale Enduro e campione europeo Supercross. La forcella a steli rovesciati da 49 mm ha una corsa di 310 mm, taratura specifica e molle più morbide rispetto alla Desmo450 MX, per "copiare" meglio pietre, radici e asperità. Al posteriore lavora un monoammortizzatore Showa su leveraggio progressivo, con escursione ruota di 301 mm. L’impianto frenante è Brembo, con dischi Galfer da 260 mm davanti e 240 mm dietro, e pastiglie scelte privilegiando la modulabilità.
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I coperchi dei carter in alluminio rimpiazzano quelli in magnesio della versione da cross, per risultare più resistenti agli urtielettronica di famiglia
—Una delle novità più interessanti riguarda l’elettronica, ma è necessaria una precisazione importante: il pacchetto completo è legato al kit racing Ducati Performance, non omologato per la circolazione stradale. Con questo kit la Desmo450 Eds può disporre del Ducati Traction Control calibrato per l’enduro, sistema che interviene in base allo slittamento reale della ruota posteriore. È previsto su quattro livelli, due pensati per piloti più veloci e due per chi cerca maggiore sicurezza. Il sistema riconosce anche situazioni in cui non deve intervenire, come i salti, e può essere temporaneamente disattivato con una leggera pressione sulla leva della frizione.
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—Sempre con il kit racing arrivano Riding Mode, Launch Control, Engine Brake Control, Quickshifter in innesto e possibilità di configurazione tramite l’app Ducati X-Link, collegata alla moto attraverso un modulo WiFi. L’app serve anche per la manutenzione adattiva, tramite un algoritmo che calcola lo stress del motore in base all’utilizzo, e aggiorna le scadenze di assistenza. Il Mid Service, con sostituzione del pistone e controllo gioco valvole, può variare tra 90 e 120 ore; il Full Service, con che prevede la revisione completa del motore, tra 180 e 240 ore, in funzione dell’usura effettiva.
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L'impianto di scarico di serie può essere sostituito da un kit Akrapovič in titanio, che fa parte dell'offerta Ducati Performance per la Desmo450 Edsin vendita a luglio
—La dotazione di serie comprende gruppo ottico anteriore a Led, cruscotto Lcd, cerchi Takasago Excel con raggi Alpina, trasmissione finale Did e l'immancabile colorazione Ducati Red. Il catalogo Ducati Performance permetterà poi di aggiungere componenti racing, tra cui mozzi ruota, piastre di sterzo, scarico completo o silenziatore Akrapovič in titanio e pinze Brembo Racing. La Ducati Desmo450 Eds arriverà nelle concessionarie europee selezionate a partire da luglio con un prezzo che parte da 12.990 euro franco concessionario. La distribuzione negli altri mercati seguirà successivamente. Per Ducati è un passaggio significativo. Dopo aver portato il desmo nel motocross, ora i tecnici di Borgo Panigale portano nell’enduro specialistico una moto che cerca di unire identità tecnica, concretezza fuoristradistica e una gestione elettronica fino a oggi poco comune in questa categoria.
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