L'Inter di Chivu mette i muscoli: Solet si avvicina, colpo da 25 milioni. C'è anche Atta
La Gazzetta dello Sport

L'Inter di Chivu mette i muscoli: Solet si avvicina, colpo da 25 milioni. C'è anche Atta

Mercoledì 10 giugno 2026
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Vertice con l’Udinese: avanti tutta per il difensore, si lavora sulla formula. La mezzala francese è l’alternativa a Jones

Vertice con l’Udinese: avanti tutta per il difensore, si lavora sulla formula. La mezzala francese è l’alternativa a Jones

Filippo Conticello Giornalista 10 giugno - 08:39 - MILANO

Non era la prima volta e non sarà l’ultima, anche perché non è neanche iniziato il grande puzzle dell’estate, ma quest’ultimo faccia a faccia tra Inter e Udinese ha dato un primo indirizzo al mercato dei due club: la direzione sportiva dei nerazzurri, nella figura di Piero Ausilio, e quella dei bianconeri, rappresentata da Gianluca Nani, hanno passato qualche ora insieme e, così facendo, hanno portato alla luce del sole la trattativa nota sotto traccia. Tolto via il velo, Oumar Solet si è mostrato al mondo per quello che è: oggetto del desiderio, bramato e ormai vicino ai campioni d’Italia, che sono decisi a battere il primo pugno sul tavolo proprio in difesa. Tra possibile prestito oneroso, la somma che potrebbe servire a colmare un riscatto scontato ma, soprattutto, la valutazione complessiva del francesone 26enne, gli argomenti di cui conversare non sono mancati. Del resto, Nani e Ausilio si conoscono da trent’anni per loro stessa ammissione e ieri si sono avvicinati moltissimo alla definizione dell’intesa: manca del lavoro supplementare solo per dare il giusto valore alla mercanzia, ma il grosso è stato fatto. Non bastasse, s’è aggiunto dell’altro, un giocatore inatteso solo in apparenza, almeno in base ai gusti di Cristian Chivu e dei dirigenti che in viale della Liberazione si occupano di mercato, dal presidente Marotta allo stesso Ausilio, fino al vice Dario Baccin: in casa Inter c’è sempre stata un’altissima considerazione generale di Arthur Atta. Il 23enne connazionale di Solet è considerato un centrocampista innovativo, dotato di una serie di caratteristiche alternative rispetto a quelle della mediana nerazzurra: per questo sarebbe un’eventuale aggiunta preziosa in un reparto cangiante. Anche in questo caso, i friulani sono convinti di avere un piccolo tesoro in casa: sanno quanto quel misto di muscoli, dribbling e pensiero veloce renda il bocconcino appetibile a tante big, Inter compresa. Da parte loro, i nerazzurri si sono semplicemente limitati a chiedere informazioni sul secondo obiettivo del Friuli, ben sapendo che nelle prossime settimane questo interesse potrebbe rafforzarsi oppure spegnersi: tutto dipenderà da cosa resterà appeso nelle reti già lanciate in mare. 

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l'avanzamento

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A Solet, in fase ormai avanzata, si è aggiunto dunque Atta, un’idea in bozze. Proprio sul primo fronte, soprattutto, la giornata è stata portatrice di novità perché, dopo che era stato già raggiunto un accordo totale con lo staff del giocatore (si ragiona su un quadriennale da 2,5 l’anno), ieri è arrivato il primo avvicinamento che voleva l’Udinese: il club che detiene il cartellino è deciso a valutare il centurione della difesa non meno di 25 milioni. L’Inter, però, è davvero vicina alla cifra, distante tre milioncini appena, ma dialoga con il club dei Pozzo nel tentativo di trovare la formula adeguata e definitiva: si cerca ancora di evitare l’acquisto immediato, pensando magari a un prestito oneroso con riscatto, ma su questo ambito mancano ancora dettagli. Niente, però, che preoccupi, vista la voglia dei nerazzurri di aggiungere un giocatore di queste fattezze il prima possibile: in difesa, infatti, Chivu ha salutato vecchi soldati per raggiunti limiti di età e di contratto, come Matteo Darmian e Francesco Acerbi, ma nello stesso tempo è ben consapevole che la posizione di Yann Bisseck ad Appiano non sia poi più solida. 

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certezza e idea

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Solet rappresenta la più alta forma di cautela perché, forse ancor di più del tedesco, unisce tutte le caratteristiche necessarie: al netto di qualche svarione in marcatura, il difensore che l’Inter insegue da quasi 4 anni ha una forza fisica squilibrante per il campionato italiano, ma anche doti tecniche non comuni. Insomma, non dovrà solo tenere la trincea davanti a Martinez, scommessa di stagione tra i pali, ma traghettare la palla davanti e far sgorgare il gioco dal suo lato. Meno urgenza, invece, sul connazionale Atta, classe 2003 arrivato dal Metz quasi senza fare rumore e capace di costruirsi spazio, grazie a una crescita evidente anche sul piano fisico: così la valutazione è arrivata ben oltre i 20 milioni. Nei piani nerazzurri sarebbe un’alternativa all’inglese Curtis Jones, il preferito della compagnia senza se e senza ma: Curtis è un cuore Reds che, però, l’amato Liverpool ha rigettato e ora aspetta solo di chiarire la sua posizione con il nuovo tecnico basco Iraola. La differenza di una decina di milioni tra domanda e offerta, ancora tutta da erodere, impone di trovare delle alternative, a patto che il nuovo centrocampista sappia cambiare passo e saltare l’uomo: è questo che vuole Chivu, lì tra Calhanoglu, Barella, Zielinski, Sucic e Mkhitaryan.

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