Aduo, che regalo per Antonelli: la Mercedes migliorerà il motore. Ferrari, ora diventa dura
La Gazzetta dello Sport

Aduo, che regalo per Antonelli: la Mercedes migliorerà il motore. Ferrari, ora diventa dura

Mercoledì 10 giugno 2026
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Gli sviluppi in stagione in arrivo per i propulsori daranno via libera al team tedesco per un aggiornamento. Gettoni doppi a Maranello, ma il distacco da colmare resta ampio

Gli sviluppi in stagione in arrivo per i propulsori daranno via libera al team tedesco per un aggiornamento. Gettoni doppi a Maranello, ma il distacco da colmare resta ampio

Alessandro Miglio Giornalista 10 giugno - 11:25 - MILANO Kimi Antonelli, 19 anni, leader iridato con 5 vittorie su 6 GP

A Montecarlo la Mercedes ha esultato due volte: la prima per il successo di Andrea Kimi Antonelli, ottenuto dopo una prestazione principesca. La seconda per essere rientrata nelle concessioni dell’Aduo (Additional Development and Upgrade Opportunities), il meccanismo introdotto per aiutare i costruttori in svantaggio a colmare il divario. Infatti, tutti i team, compresi quelli che non sviluppano la propria power unit, hanno ricevuto una nota riservata con i risultati delle valutazioni della Fia. Lì è emerso che il motore di riferimento è quello della Red Bull. La Mercedes ha un gap compreso tra il 2 e il 4% e rientra nella prima quota di concessioni. Quindi ha diritto a un’evoluzione quest’anno e una nel prossimo. Il deficit della Ferrari, invece, supera il 4%, garantendo due sviluppi nel 2026 e due nel 2027. 

i commenti

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Laurent Mekies, team principal della Red Bull, ha confermato a Montecarlo di aver ricevuto la nota, spiegando però che non era ancora stata definita nella sua interezza. A mancare era la parte relativa al budget cap, ossia i milioni extra destinati ai lavori sulle power unit. Per questo al momento non è stata pubblicata ufficialmente. Anche Lewis Hamilton ha commentato la notizia, entrando più nel dettaglio: "La Red Bull ha il motore più potente, seguita dalla Mercedes. Poi ci siamo noi, più indietro. Quindi ora abbiamo a disposizione questi gettoni per cercare di sviluppare il motore e colmare il gap. Si tratta comunque di un progetto che richiede dagli otto ai dieci mesi. Non è qualcosa che possiamo fare semplicemente in vista di Barcellona. Ci impegneremo al massimo per riuscire a migliorare". L’evoluzione della power unit richiede tempo, ma in prospettiva l’Aduo può cambiare i valori in campo, convergendo le prestazioni dei costruttori. Le rilevazioni della Fia avvengono tenendo conto soltanto del motore endotermico, visto che parte della potenza di quello a scoppio viene utilizzata per il recupero dell’energia. La prima valutazione era prevista dopo la sesta gara della stagione, ma è stata anticipata a causa della cancellazione dei GP del Bahrain e dell’Arabia Saudita per la guerra in Medio Oriente. Le prossime, invece, avverranno dopo il 12° e il 18° appuntamento in calendario. Gli sviluppi non sono cumulativi: la Ferrari, per esempio, non può conservare tutti i gettoni in vista del 2027, ma è costretta a utilizzarne due quest’anno e due il prossimo. 

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che supremazia

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La Mercedes ha letteralmente dominato la prima parte della stagione, conquistando sei successi in altrettante gare: dopo la vittoria di George Russell al debutto in Australia, è arrivata la cinquina di Antonelli (Cina, Giappone, Miami, Canada e Monaco). Adesso l’italiano ha 66 punti di vantaggio su Hamilton, secondo in classifica. Si tratta del distacco più elevato della storia dopo appena sei GP. Per questo ha suscitato numerose polemiche l’ingresso del team di Brackley nelle concessioni dell’Aduo. C’è la possibilità che il margine sugli inseguitori aumenti ulteriormente, mentre la Red Bull, settima con Max Verstappen e ottava con Isack Hadjar, rischia di perdere ancora più terreno. Discorso diverso per la Ferrari, prima inseguitrice della Mercedes in entrambi i campionati: la rossa potrà usufruire del doppio delle evoluzioni al motore dei rivali, ma dovrà crescere anche nel telaio e nel carico aerodinamico, aspetti in cui la squadra tedesca si è dimostrata superiore a Montecarlo. Se la strada della Ferrari è in salita, quella di Antonelli è in discesa. Il talento italiano è in simbiosi con la W17 e non sta soffrendo la pressione di lottare per il titolo. A Barcellona l’obiettivo sarà sempre lo stesso: mettersi davanti a tutti.

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