Pressione pneumatici in estate: i consigli per viaggiare sicuri e consumare meno
La Gazzetta dello Sport

Pressione pneumatici in estate: i consigli per viaggiare sicuri e consumare meno

Mercoledì 10 giugno 2026
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È arrivata l'estate e con lei i grandi viaggi su strada. Ma il caldo mette a dura prova le gomme: bastano pochi accorgimenti per partire sicuri e risparmiare alla pompa.

È arrivata l'estate e con lei i grandi viaggi su strada. Ma il caldo mette a dura prova le gomme: bastano pochi accorgimenti per partire sicuri e risparmiare alla pompa.

Laerte Salvini 10 giugno - 13:53 - MILANO Mantnere le gomme alla giusta pressione aiuta a risparmiare carburante

L'estate è ufficialmente arrivata e, con le temperature in salita e le vacanze alle porte, i chilometri percorsi aumentano. Eppure molti automobilisti si mettono in viaggio senza un controllo che richiede un paio di minuti: quello degli pneumatici. Un'abitudine che può costare cara, perché le gomme sono l'unico punto di contatto tra l'auto e l'asfalto, e da loro dipendono frenata, stabilità e tenuta. Con il caldo, poi, la fisica fa la sua parte: l'aria all'interno si espande e la pressione sale, mettendo le gomme sotto stress proprio quando si affrontano lunghi tragitti in autostrada, magari a pieno carico. Ecco perché, in vista dei viaggi estivi, vale la pena dedicare qualche minuto alla manutenzione.

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consigli per la sicurezza

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La regola d'oro è una sola: misurare la pressione sempre a freddo, cioè con l'auto ferma da almeno due ore oppure dopo non più di 3-5 chilometri a velocità ridotta. I valori corretti sono indicati sul libretto dell'auto o sul montante della portiera del conducente, e vanno maggiorati quando si viaggia a pieno carico, con passeggeri e bagagli. Attenzione a una tentazione comune: non bisogna mai sgonfiare le gomme calde, perché l'aria al loro interno si sta già espandendo e il rischio è ritrovarsi con una pressione troppo bassa una volta che si raffreddano. Il caldo, del resto, incide eccome: ogni 10°C di temperatura ambiente in più, infatti, la pressione degli pneumatici può aumentare di circa 0,1-0,2 bar. Da qui alcuni controlli che fanno la differenza prima di partire. Verificare la pressione di tutte e quattro le ruote, senza dimenticare la ruota di scorta (o l'integrità del kit di riparazione). Controllare il battistrada, il cui limite di legge è 1,6 mm ma che è bene non scenda sotto i 3 mm. Dare un'occhiata all'età degli pneumatici tramite il codice DOT, valutando la sostituzione oltre i 5-6 anni o in presenza di screpolature sui fianchi. E in viaggio, se si accende la spia del sistema TPMS, non ignorarla: conviene rallentare, uscire alla prima occasione e verificare. Una pressione scorretta, infatti, allunga gli spazi di frenata e, in caso di pioggia, aumenta il rischio di aquaplaning, mentre una gomma surriscaldata e già sgonfia o danneggiata può arrivare allo scoppio improvviso, l'incubo di chi viaggia in autostrada.

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consigli sui consumi

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Se la sicurezza è la prima ragione per tenere d'occhio le gomme, il portafoglio è la seconda. Guidare con pneumatici sgonfi non è una buona scelta, perché aumenta i consumi. Il meccanismo che spiega questo è semplice: una gomma gonfiata poco si deforma di più, aumenta la resistenza al rotolamento e l'auto consuma di più a parità di chilometri percorsi. Quanto pesa sul pieno? È qui che entrano in gioco i dati raccolti dai produttori di pneumatici, come Bridgestone, un cui studio recentemente pubblicato spiega che, con gomme leggermente sgonfie, si consumi già un 3% in più di carburante, percentuale che secondo studi indipendenti può arrivare fino al 10% di spesa in più alla pompa. Un dato da non sottovalutare affatto, se si considera che in media tre auto su quattro circolano con pneumatici non gonfiati correttamente. C'è poi un secondo costo, più subdolo: la pressione scorretta usura il battistrada in modo irregolare - chi gonfia troppo consuma al centro, chi gonfia poco logora i bordi - costringendo a cambiare le gomme prima del necessario. Morale: un controllo periodico, almeno una volta al mese e sempre prima di un lungo viaggio, si ripaga da solo.

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