La creatina riduce anche l'infiammazione?
Funziona sui muscoli, questo è certo. Ma c'è chi attribuisce alla creatina anche una funzione anti-infiammatoria. Cosa dice la scienza?
Funziona sui muscoli, questo è certo. Ma c'è chi attribuisce alla creatina anche una funzione anti-infiammatoria. Cosa dice la scienza?
Eu.Spa. 10 giugno - 17:14 - MILANOLa creatina è sul mercato da 30 anni e in tutto questo tempo le sono state attaccate molte etichette. Quella originale regge: migliora le prestazioni fisiche, aumenta la forza, accelera il recupero. Poi è arrivata quella di antinfiammatorio, costruita su studi in laboratorio, su cellule e animali, e diventata nel tempo parte del pacchetto. Ma è proprio così? Se lo sono chiesti, alcuni ricercatori brasiliani dell'Università Statale di San Paolo.
Lo studio, pubblicato su Frontiers in Immunology, viene da un'analisi di otto sperimentazioni cliniche e controllate con placebo ed è meno netta di quanto i sostenitori del supplemento vorrebbero. "Alcune persone sostengono che la creatina sia antinfiammatoria basandosi su studi fatti su animali o cellule in laboratorio" spiega Vitor Engrácia Valenti, coordinatore della ricerca. "Il problema è che questi risultati non sempre si traducono in effetti clinici negli esseri umani". I due marcatori infiammatori più analizzati negli studi erano la proteina C-reattiva e l'interleuchina-6. La riduzione media della proteina C-reattiva tra chi assumeva creatina era di soli 0,41 mg/dL. "L'entità della differenza era ridotta" dice Valenti. Quella dell'interleuchina-6 ancora meno: "Una diminuzione minima, che non è significativa né sul piano statistico né su quello clinico". In alcuni casi i miglioramenti osservati erano attribuibili all'esercizio in sé, non alla creatina.
Creatinaeffetto maratona
—C'è però un contesto in cui qualcosa si vede. Atleti sottoposti a esercizio molto intenso e prolungato, maratone e triathlon, che avevano assunto circa 20 grammi di creatina al giorno per cinque giorni mostravano riduzioni di alcuni marcatori infiammatori, tra cui la prostaglandina E2, il fattore di necrosi tumorale alfa e l'interleuchina-1β. Un effetto protettivo contro il danno muscolare acuto, circoscritto però a condizioni di stress fisico estremo e a protocolli di dosaggio elevato e di breve durata. Negli studi su pazienti con osteoartrite, su anziani e su persone con attività fisica ordinaria, questo effetto però non si è replicato. Vale poi ricordare che non tutta l'infiammazione post-esercizio è qualcosa da combattere: il corpo produce molecole infiammatorie che fanno parte del normale processo di adattamento muscolare. "La risposta infiammatoria acuta e transitoria, insieme ad altri segnali molecolari indotti dall'esercizio, contribuisce ai processi di riparazione, rimodellamento e adattamento muscolare" precisa Valenti.
VIDEO: Cibi che rinforzano il sistema immunitario: quelli che fanno beneSul fronte della sicurezza, lo studio è positivo. Atleti che avevano assunto 20 grammi al giorno per cinque giorni non hanno riportato effetti avversi rilevanti, crampi, disidratazione o disturbi gastrointestinali e lo stesso vale per anziani e pazienti con osteoartrite che l'hanno assunta per periodi più lunghi. La creatina rimane sicura e continua a fare quello per cui è sempre stata usata. "Può migliorare la forza muscolare e le prestazioni durante l'esercizio e, in alcuni contesti, può contribuire indirettamente alla funzionalità fisica" dice Valenti. Quanto all'effetto antinfiammatorio, l'esperto è cauto anche nell'escluderlo del tutto: "Il nostro studio serve da stimolo, da sfida alla comunità scientifica, evidenziando la necessità di ricerche più approfondite. Ma l'assenza di prove non equivale necessariamente ad assenza di effetto". Dunque, più che una bocciatura, una sospensione: l'ipotesi che la creatina combatta l'infiammazione resta aperta, ma in attesa di nuove prove, che per ora non ci sono.
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