Tumore alla prostata: un nuovo screening dimezza le biopsie e riduce gli esami inutili
In Italia non esiste ancora uno screening organizzato per il tumore alla prostata, ma lo studio pilota PROscreenMRI indica una strada concreta da seguire
In Italia non esiste ancora uno screening organizzato per il tumore alla prostata, ma lo studio pilota PROscreenMRI indica una strada concreta da seguire
Il tumore della prostata è ancora oggi la neoplasia più frequente nella popolazione maschile italiana, con circa 41 mila nuove diagnosi ogni anno. A differenza di quanto avviene per altri tumori, da quello al seno a quello del colon-retto o della cervice uterina, però, non esiste ancora un programma nazionale di screening organizzato che permetterebbe di identificare la malattia in una fase non ancora avanzata, quando oltre il 90% dei pazienti può guarire o convivere a lungo termine con la malattia.
VIDEO: Cancro, come prevenirlo: le linee guida per ridurre i rischiUn primo e importante passo nel colmare questa lacuna è PROscreenMRI, uno studio pilota promosso dall'Istituto di Candiolo IRCCS, dal Centro di Riferimento per l'Epidemiologia e la Prevenzione Oncologica (CPO) del Piemonte e dall'AOU San Luigi Gonzaga, in collaborazione con l'ASL TO5. I dati preliminari, raccolti tra il febbraio 2025 e il marzo 2026, sono più che incoraggianti. Ecco come funziona il nuovo percorso e quali passaggi saranno necessari prima di un'eventuale implementazione su larga scala.
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