Jimenez, dal cranio fratturato al gol con la fascia speciale (diversa da quelle di Cech e Chivu)
La Gazzetta dello Sport

Jimenez, dal cranio fratturato al gol con la fascia speciale (diversa da quelle di Cech e Chivu)

Venerdì 12 giugno 2026
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L'attaccante messicano indossa una headband rinforzata dopo il terribile infortunio subito nel novembre 2020

Lucia Resta Collaboratore 12 giugno - 14:06 - MILANO English version

L'attaccante messicano indossa una headband rinforzata dopo il terribile infortunio subito nel novembre 2020

Quando Raúl Jiménez ieri sera ha segnato il gol del 2-0 del Messico contro il Sudrafrica ai Mondiali 2026, oltre al gol in molti hanno notato un dettaglio che ormai accompagna stabilmente la sua immagine in campo: quella fascia protettiva imbottita che gli avvolge la testa. Un dispositivo insolito nel calcio moderno, che inevitabilmente riporta alla memoria il casco di Petr Čech e la calotta di Christian Chivu. Non è una scelta estetica né una semplice precauzione generica. Dietro quella protezione c’è uno degli infortuni più gravi che un calciatore possa subire.

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