Francia-Marocco, a Boston è quasi un derby. Occhio alla sorpresa
Tanti giocatori tra i Leoni dell’Atlante sono nati in Francia. C’è aria di ribaltone con Diaz che fa gol o assist
Tanti giocatori tra i Leoni dell’Atlante sono nati in Francia. C’è aria di ribaltone con Diaz che fa gol o assist
Carlo Tagliagambe Giornalista 9 luglio - 01:06 - MILANOTra Francia e Marocco non potrà mai essere soltanto una partita di calcio. Troppi i fili che legano due nazioni un tempo accomunate sotto un’unica bandiera e ancora oggi molto più vicine di quanto non dicano le carte geografiche. In Francia vive la comunità marocchina più numerosa al mondo, quasi 2 milioni di persone. E se un tempo molti francesi di seconda generazione sognavano di fare strada nel calcio indossando la maglia dei Bleus, oggi si registra una sorprendente inversione di tendenza, testimoniata anche dal fatto che 19 dei 26 calciatori della rosa del Marocco sono nati all’estero, molti dei quali proprio in Francia. Anche da questo si capisce l’attesa che avvolge un quarto di finale dalla portata storica per entrambe: la squadra di Deschamps cerca la terza semifinale consecutiva al Mondiale - impresa finora riuscita solo alla Germania (due volte) e al Brasile - mentre quella di Ouahbi la riconferma dopo lo storico quarto posto del 2022. La Francia è imbattuta nei sei precedenti, compresa proprio la semifinale in Qatar, vinta 2-0 grazie alle reti di Theo Hernandez e Kolo Muani. È possibile però che sia arrivato il momento di invertire il trend, anche perché tre delle sei sconfitte maturate dai Bleus al Mondiale dal 2000 a oggi sono arrivate contro nazionali africane.
la visione my combo
—La visione My Combo studiata dagli esperti di Sisal Tipster parte proprio dal passaggio del turno del Marocco, combinato con un numero di reti compreso tra tre e cinque. A calciare di più in porta però, potrebbero essere Mbappé e compagni che, statistiche alla mano, dopo le prime cinque partite guidano sia la classifica dei gol (14), che quella dei tiri in porta (39). Il Marocco invece è una delle squadre che muove più il pallone del torneo: la nazionale di Ouahbi è terza nella speciale graduatoria dei passaggi, dietro solo ad Argentina e Spagna. Merito anche del centrocampo disegnato dal ct marocchino, abile nel recuperare palla e andare rapidamente in transizione: un gioco ideale per esaltare le caratteristiche di Brahim Diaz, che da gennaio a oggi ha messo la sua firma su 10 gol della sua nazionale, con sei reti e quattro assist. Contro la Francia sarà ancora lui l’osservato speciale: il numero 10 cerca un'altra grande prova in nazionale per riscattare la stagione complicata vissuta con la maglia del Real Madrid.
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