Incidenti stradali a Helsinki, è record: da quasi due anni senza morti. Come è possibile
La Gazzetta dello Sport

Incidenti stradali a Helsinki, è record: da quasi due anni senza morti. Come è possibile

Giovedì 9 luglio 2026
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In un'area metropolitana da 1,4 milioni di abitanti non si verificano incidenti mortali dal luglio 2024. Ecco come la capitale finlandese ha raggiunto questo traguardo indiscutibile nella sicurezza. Una strategia copiabile?

In un'area metropolitana da 1,4 milioni di abitanti non si verificano incidenti mortali dal luglio 2024. Ecco come la capitale finlandese ha raggiunto questo traguardo indiscutibile nella sicurezza. Una strategia copiabile?

Maurizio Bertera 9 luglio - 08:58 - MILANO Helsinki è la grande città europea con le strade più sicure in assoluto

Sembra incredibile ma l'ultima vittima di un incidente stradale a Helsinki risale ai primi di luglio 2024: ora che i dati sono ufficiali, si può affermare che non esiste capitale al mondo così sicura per chi viaggia in auto, moto e bici (o cammina per strada). Parliamo di una città che con i suoi 650 mila residenti ospita oltre un decimo della popolazione finlandese e ultimamente registra ben 4,5 milioni di pernottamenti all'anno. Per capire quanto sia importante il risultato, Palermo - che ha quasi il suo stesso numero di abitanti - tre anni fa ha avuto 27 morti in incidenti stradali. Parigi, decisamente più grande e popolosa, si ritrova negli ultimi anni una trentina di vittime tra automobilisti, pedoni, motociclisti e ciclisti. C'entra, forse, anche un pizzico di casualità, ma la capitale finlandese si era posta l'obiettivo zero morti sulle strade entro il 2050 e ha portato avanti una serie di politiche per la sicurezza stradale che si sono rivelate decisive, a partire dal limite dei 30 chilometri orari in molte zone della città. Obiettivo raggiunto, con larghissimo anticipo.

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INVESTIMENTI MASSICCI

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Una pianificazione urbana globale è stata un elemento chiave, ma non l’unico. "Naturalmente è fondamentale rendere più sicuro l’ambiente del traffico, ma lo sono anche i comportamenti più sicuri degli utenti della strada, veicoli a punto e norme o controlli del traffico più rigorosi - ha spiegato a EuronewsRoni Utriainen, ingegnere del traffico presso la Divisione Ambiente Urbano di Helsinki -. La città ha ridotto i limiti di velocità, migliorato le infrastrutture per pedoni e ciclisti, ristretto le carreggiate e installato postazioni per autovelox. Il trasporto pubblico è molto efficiente e questo contribuisce a ridurre gli spostamenti in auto e le collisioni". Negli ultimi 20 anni, la capitale ha investito massicciamente in infrastrutture per migliorare la sicurezza stradale, a partire da tunnel nei nodi più trafficati del centro e ponti che collegano i quartieri vicini e sono stati costruiti esclusivamente per pedoni e ciclisti. La spesa è stata di 35 milioni di euro: può sembrare una cifra elevata, ma rappresenta solo il 13% dell’intero budget per i trasporti. La città guarda oltre e punta a migliorare ancora il proprio record: dal 2030, per esempio, le auto private saranno vietate nelle strade più trafficate intorno alla stazione centrale di Helsinki.

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REGNA IL LIMITE DI 30 KM/H

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 Pasi Anteroinen, direttore generale di Liikenneturva (il Consiglio finlandese per la sicurezza stradale) fa il punto: "Già una ventina di anni fa, la città ha introdotto il limite massimo di 30 km/h sulle sue strade. Qui esiste da tempo una diffusa cultura della tolleranza zero verso l’eccesso di velocità e la guida sotto l’effetto di droghe o alcol". La città ha potenziato i controlli automatici, con ben 70 autovelox fissi. A questo si aggiungono i controlli su strada, in cui vengono verificati il rispetto dei limiti di velocità e i tassi alcolemici. Dennis Pasterstein, responsabile delle operazioni di controllo del traffico presso il dipartimento di polizia di Helsinki sottolinea un altro aspetto: "Un’altra azione importante sono le campagne di comunicazione. Siamo molto presenti sui social media: lo scorso anno, per esempio, i nostri account hanno registrato 30 milioni di visualizzazioni. Queste campagne moltiplicano di centinaia, se non migliaia di volte, la visibilità di una semplice multa. L’impatto sul comportamento di guida delle persone è enorme". E' noto che la strategia Vision Zero dell’Unione Europea punta ad avvicinarsi il più possibile a zero vittime nel trasporto stradale entro il 2050. Cosa possono imparare le altre capitali e le grandi città dell’UE dall’esperienza di Helsinki? "L’obiettivo è stato indicato 40 anni fa, ora è realtà. È importante fissare obiettivi e guardare al futuro. Se dovessi indicare una sola misura, sarebbe la riduzione dei limiti di velocità. È fondamentale e si può partire da lì" spiega l’ingegnere del traffico Roni Utriainen.

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