Il giardiniere di Wimbledon: "Studio, clima, semi... ecco come si fa un campo in erba"
La Gazzetta dello Sport

Il giardiniere di Wimbledon: "Studio, clima, semi... ecco come si fa un campo in erba"

Giovedì 9 luglio 2026
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Neil Stubley, Head of Courts and Horticulture dell’All England Club: "L'Italia organizzerà un nuovo torneo sull'erba? Pronti a dare una mano. La prima cosa è studiare bene l'ambiente, poi..."

Wimbledon chiama Italia: "Pronti ad aiutare per il nuovo torneo su erba" L’erba di Wimbledon è uno dei simboli dello sport mondiale, ma è soprattutto il frutto di un lavoro che dura dodici mesi l’anno. Il giorno dopo la finale dei Championships si ricomincia già a preparare l’edizione successiva: i campi vengono riseminati, monitorati quotidianamente e sottoposti a continui studi per affrontare le sfide poste da un clima sempre più caldo e imprevedibile. A dirigere questa macchina è Neil Stubley, Head of Courts and Horticulture dell’All England Club. Da oltre trent’anni lavora a Church Road e oggi è il responsabile dei 18 campi del torneo più prestigioso del mondo. In questi giorni la stampa britannica lo ha raccontato come uno degli uomini chiave dei Championships: il suo team controlla ogni dettaglio della superficie, dall’irrigazione alla durezza del terreno, fino alla ricerca sulle nuove varietà di loietto, chiamate a garantire la stessa qualità di gioco anche in futuro. Dal 2028 anche l’Italia entrerà nel ristretto gruppo di Paesi che ospitano un torneo ATP sull’erba. Il nuovo ATP 250, in programma vicino con tutta probabilità in Veneto nella settimana successiva al Roland Garros, sarà il primo della storia del nostro Paese e richiederà la realizzazione di campi completamente nuovi. Un progetto che incuriosisce anche il capo dei giardinieri di Wimbledon che chiama l’Italia: "Se ci chiederanno una mano – racconta Stubley alla Gazzetta – saremo felici di condividere la nostra esperienza". 

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