Marquez: "Il vero rivale è il fisico. Il Sachsenring la mia pista? Se vinco. Altrimenti dicono..."
La Gazzetta dello Sport

Marquez: "Il vero rivale è il fisico. Il Sachsenring la mia pista? Se vinco. Altrimenti dicono..."

Giovedì 9 luglio 2026
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Lo spagnolo della Ducati ha vinto 12 volte sul circuito tedesco: "Io continuo con la mia mentalità, tre gare fa era finita per me, mentre ora sono di nuovo in gioco, per cui vedremo se qui riusciremo a fare un gran weekend. Martín, Bezzecchi e Di Giannantonio sono davanti e vanno molto forte, questa sarà l'ultima gara prima della pausa estiva e cercheremo di affrontarla al 100%"

Lo spagnolo della Ducati ha vinto 12 volte sul circuito tedesco: "Io continuo con la mia mentalità, tre gare fa era finita per me, mentre ora sono di nuovo in gioco, per cui vedremo se qui riusciremo a fare un gran weekend. Martín, Bezzecchi e Di Giannantonio sono davanti e vanno molto forte, questa sarà l'ultima gara prima della pausa estiva e cercheremo di affrontarla al 100%"

Giusto Ferronato Giornalista 9 luglio - 16:56 - MILANO Marc Marquez, 33 anni, 9 titoli nel Motomondiale

Il Sachsenring è per Marc Marquez una delle piste in assoluto più favorevoli: qui ha vinto qualcosa come 12 volte. Lo spagnolo della Ducati arriva quindi al GP di Germania con l'obiettivo di chiudere nel migliore dei modi la prima parte della stagione che precede la pausa estiva e provare così a recuperare terreno nella corsa al Mondiale. Ma, nonostante i favori del pronostico che inevitabilmente lo accompagnano su un circuito dove ha costruito gran parte della sua leggenda, il campione del mondo in carica invita alla prudenza. Perché, spiega, il primo avversario da battere non è uno dei piloti che lo precedono in classifica. “Il mio rivale in particolare, e quello contro cui sto lottando di più, è la mia condizione fisica. Del resto non mi importa. È vero che ho avversari estremamente veloci, però il mio avversario principale è quello: è ciò che può impedirmi di continuare a godermi il mio livello nelle prossime gare”. 

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mentalità diversa

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Una dichiarazione che fotografa il momento dello spagnolo, reduce da settimane molto impegnative sia dentro sia fuori dalla pista. Il GP di Germania arriva infatti al termine di un periodo intenso, concluso con la gara di Assen, affrontata con un approccio diverso rispetto a quello che intende avere questo fine settimana. “L'ultimo mese non è stato semplice per me. Sono stati tanti giorni impegnativi e anche una delle gare più difficili. Questa sarà l'ultima gara prima della pausa estiva e cercheremo di affrontarla al 100%. È vero che Assen l'ho affrontata con una mentalità diversa rispetto a quella con cui interpreterò questo weekend, cercando di lottare per il podio. Vedremo già da venerdì come andranno le cose. Io continuo con la mia mentalità, tre gare fa era finita per me, mentre ora sono di nuovo in gioco, per cui vedremo se qui riusciremo a fare un gran weekend”. 

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aspettative

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L'obiettivo, quindi, è quello di ritrovare fin da subito le sensazioni migliori e capire dalle prime sessioni di prove quale potrà essere il reale livello di competitività. Il Sachsenring è tradizionalmente considerato il terreno ideale per Marquez, ma proprio questo aumenta inevitabilmente le aspettative nei suoi confronti. Un'etichetta che il pilota Ducati conosce bene e con cui ormai convive da anni. “Quando si arriva su circuiti come questo, se raggiungi il massimo obiettivo tutti dicono: "Era il suo circuito". Se invece non ci riesci, dicono subito che è un disastro. Sono in grado di gestire questa situazione e di dare il 100%”. 

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tanti avversari

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Marquez, però, respinge l'idea di un weekend già scritto. Anzi, sottolinea come il livello della concorrenza sia molto alto e individua tre rivali particolarmente competitivi in questo momento della stagione. “Ci sono tre piloti davanti che stanno andando molto forte, specialmente Martín, Bezzecchi e Di Giannantonio”. Lo spagnolo allarga poi il discorso alla lotta iridata, spiegando come l'equilibrio visto nella prima parte del campionato renda la situazione ancora apertissima. A suo giudizio, infatti, velocità pura e leadership in classifica non coincidono necessariamente. “Quando il campionato è aperto significa che nessuno ha un vantaggio chiaro. A mio avviso Bezzecchi è stato il pilota più veloce nella prima parte della stagione, però il migliore è Martín perché è lui a essere in testa al campionato”. Un equilibrio che modifica anche il modo di affrontare ogni singolo weekend. “Alla fine bisogna approcciare in modo diverso quando lotti contro un solo pilota oppure contro quattro”. Per questo motivo Marquez preferisce non guardare troppo avanti e rimandare ogni valutazione alla fine dell'estate. “Al momento la mia lotta è un'altra. Dopo la pausa estiva capirò dove potrò arrivare”.

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