Allenatori e staff tecnici: il calcio italiano ha bisogno di giovani e di donne. I risultati di uno studio
La Gazzetta dello Sport

Allenatori e staff tecnici: il calcio italiano ha bisogno di giovani e di donne. I risultati di uno studio

Giovedì 9 luglio 2026
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La piattaforma Golee ha analizzato più di 23mila tecnici scoprendo che alla guida del calcio dilettantistico c'è una grande percentuale maschile e di mezza età, ma tra lo staff più giovane cresce la presenza femminile

La piattaforma Golee ha analizzato più di 23mila tecnici scoprendo che alla guida del calcio dilettantistico c'è una grande percentuale maschile e di mezza età, ma tra lo staff più giovane cresce la presenza femminile

9 luglio - 17:26 - MILANO English version

Fondata nel 2018 con l'obiettivo di innovare il mondo dello sport dilettantistico, Golee oggi supporta oltre 20.000 club e più di due milioni tra atleti e dirigenti in tutta Italia. E' il principale sistema gestionale italiano dedicato alle società sportive dilettantistiche, pensato per aiutarle a crescere. La piattaforma è utilizzata da società sportive di calcio, basket, pallavolo, baseball, rugby, arti marziali, atletica leggera, ciclismo, ginnastica artistica e danza, oltre che da palestre, piscine e organizzatori di camp estivi.

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l'analisi

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Golee, in riferimento al calcio dilettantistico italiano, ha incrociato i dati della propria piattaforma con le risposte di un sondaggio rivolto ad allenatori e dirigenti dell'ambito. L'analisi dei dati raccolti conferma alcune fragilità strutturali del comparto: dopo aver analizzato oltre 23 mila figure di staff tecnico registrate sul gestionale è stato ricavato che quasi una figura tecnica su due (il 48,6%) ha almeno 45 anni, e la fascia più rappresentata è quella compresa tra i 45 e i 54 anni. Inoltre, le donne sono ancora solo il 12,3% dello staff tecnico. Come ha spiegato Tommaso Guerra, CEO e founder di Golee: "Questi dati non vanno interpretati in maniera negativa. L’esperienza di chi da anni tiene in piedi il calcio dilettantistico è uno dei patrimoni più importanti del movimento. Questa esperienza deve essere affiancata da nuove energie: servono più giovani che scelgano di fare gli allenatori, i dirigenti, i formatori, e c’è bisogno di figure senior capaci di formarli e metterli nelle condizioni di crescere. Più donne negli staff, inoltre, significa più modelli per bambine e ragazze, più pluralità nei percorsi educativi, maggiori possibilità di allargare la base di chi sceglie di vivere il calcio non solo da atleta, ma anche da allenatrice, dirigente o formatrice".

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