Como, da Nico Paz a Liberali: per la Champions spesi già 104 milioni
Tutto è facilitato dalle enormi risorse messe a disposizione dalla famiglia Hartono, ma gli investimenti sono sapientemente spalmati attraverso formule creative, pagamenti dilazionati e obblighi di riscatto futuri
Tutto è facilitato dalle enormi risorse messe a disposizione dalla famiglia Hartono, ma gli investimenti sono sapientemente spalmati attraverso formule creative, pagamenti dilazionati e obblighi di riscatto futuri
Giulio Saetta Giornalista 10 luglio - 08:18 - MILANO English version FabregasAncora una volta Como protagonista del mercato. Oltre cento milioni investiti in una sola sessione. Cinque acquisti con la A maiuscola. Quest’anno poi, con la prima Champions della storia, la dirigenza è obbligata a lasciare indietro prudenza e scetticismi, mettendo sul piatto un budget in linea con le big del campionato. Ma non si tratta di una corsa verso il baratro, bensì di una strategia imprenditoriale calcolata fin nel dettaglio. Non c’è dubbio che il tutto sia facilitato dalle enormi risorse messe a disposizione dalla famiglia Hartono. Ma la linea segue fedelmente quella già consolidata nelle passate finestre di mercato: investimenti sapientemente spalmati attraverso formule creative, pagamenti dilazionati e obblighi di riscatto futuri. Questo approccio evita di strozzare il bilancio immediato della società, pur garantendo al tecnico Fabregas una rosa profonda e di primissimo livello per affrontare l’inedito e logorante doppio impegno settimanale. Presto, se non da subito dalla prossima estate, quando il club rientrerà sotto la lente del fair play finanziario Uefa, si inizierà a operare anche sulle uscite. Con giocatori giovani è più facile creare plusvalenze. Il progetto, come ha più volte spiegato il presidente Suwarso, è arrivare alla auto sostenibilità nel giro di pochi anni.
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—La perla di questo mercato, manifesto delle ambizioni societarie, è Nico Paz. Il gioiello argentino, dopo un lungo e complesso domino di clausole e contromosse con il Real Madrid, è stato blindato a titolo definitivo per 60 milioni di euro. Ma il Como in versione europea non si ferma al talento del suo trequartista. Le fasce difensive hanno trovato immediata linfa e standard internazionali: dal Dortmund per la destra sta arrivando Yan Couto, profilo di spinta e dinamismo del valore di 20 milioni, perfetto per il calcio ultra-offensivo di Fabregas. Come sulla sinistra l’altro brasiliano Kaiki, 12 milioni che, come per Couto, usciranno dalle casse con l’opzione d’acquisto definitivo fissata fra un anno. Tempismo perfetto anche sulle due clausole rescissorie pagate per l’esperienza del mediano spagnolo Milla e la freschezza del giovane fantasista italiano Liberali. Totale: 104 milioni di euro di puro talento.
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difesa e attacco
—E non è finita. Mancano ancora due reparti da rinforzare: la difesa, con uno o anche due centrali, e l’attacco, per fornire una degna alternativa a Douvikas, il vice-capocannoniere dello scorso campionato. Fabregas vuole così: coppie di giocatori di livello simile per poter tenere la barra dell’intensità sempre al massimo ma anche “giocando” con i cambi nell’arco della stessa partita. Pertanto, i radar lariani sono ancora accesissimi su profili nobili che faranno lievitare la spesa. Non è irrealistico pensare che a fine mercato si tocchi quota 150 milioni. Una cifra monstre che certifica la potenza di fuoco della proprietà indonesiana, decisa a non badare a spese pur di assecondare le richieste del tecnico. La dirigenza si sta muovendo per individuare profili di caratura internazionale (Chalobah e Sanchez per il centro della difesa, come Ivanovic per l’attacco nella lista del ds Ludi), elementi in grado di fare la differenza e portare leadership nello spogliatoio. I tifosi sognano di fronte a una pianificazione così ambiziosa e metodica. L’obiettivo è presentarsi in Champions non come una comparsa, ma come una mina vagante seria, giovane e tecnicamente adeguata. Fabregas ci tiene a fare bella figura in una coppa per lui stregata, unico grande vuoto nella sua leggendaria bacheca.
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