Juve bloccata: Martinez e Kolo, trattative infinite. E Spalletti è spiazzato
La Gazzetta dello Sport

Juve bloccata: Martinez e Kolo, trattative infinite. E Spalletti è spiazzato

Venerdì 10 luglio 2026
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Il tecnico si aspettava che gli affari legati al portiere e all'attaccante fossero chiusi per il raduno, ma  Psg e Aston Villa non cedono 

Il tecnico si aspettava che gli affari legati al portiere e all'attaccante fossero chiusi per il raduno, ma  Psg e Aston Villa non cedono 

Guglielmo Buccheri Giornalista 10 luglio - 09:13 - TORINO English version

Dossier vuoti e strategie da ridefinire. L’avventura a firma Giovanni Carnevali dentro il mondo Juventus è cominciata così: tutto da rifare e rapporti da ricostruire, soprattutto con chi ha in mano il destino dei giocatori oggetto del desiderio. La rivoluzione bianconera è a metà dell’opera perché se la governance non è più la stessa, la squadra sì e alla campanella del ritiro mancano solo settantadue ore. Due erano e restano le priorità del nuovo corso: un portiere per il post Di Gregorio e un centravanti che dia un senso all’attacco spuntato per l’annata a dir poco sottotono (eufemismo) di David ed Openda. 

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PRIMO VERTICE

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Luciano Spalletti, tecnico alla prova ripartenza, si guarda attorno e scopre che qualcuno o qualcosa si muove: altrove i segnali sono di attivismo, e non solo. E alla Continassa cosa succede? La scelta di scommettere su un giovane diciannovenne come Ekhator è un bel segnale, ma non il segnale: serve ben altro. Carnevali, amministratore delegato e direttore generale del club, sperava di consegnare all’ex ct azzurro portiere e centravanti nelle ore del raduno, le cose si sono complicate. Emiliano Martinez è il numero uno che mette tutti d’accordo e che allontanerebbe, nelle riflessioni della società, il rischio di un Di Gregorio bis: chi deve difendere la porta della Juventus deve possedere i giusti requisiti senza più salti nel vuoto. Con Martinez i buoni uffici hanno funzionato visto che dall’incontro, il primo, con chi ne cura gli interessi è uscita un’intesa di massima: ciò che manca è il prezzo giusto che deve fare l’Aston Villa perché la Juventus non vuole andare oltre i sei, sette milioni di euro per assicurarsene il cartellino. Se salta il portiere argentino, diventa Vicario il primo della lista anche se, Vicario, sarebbe una scelta convinta, ma non troppo. 

DESTINO

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Dal vertice andato in onda ieri mattina tra Carnevali, il nuovo direttore dell’area tecnica Massara e lo stesso Spalletti è uscito il solito nome per l’attacco: Kolo Muani. Due operazioni, due trattative separate, ma, allo stesso tempo, legate da un destino comune: più la Juventus spenderà per il portiere, meno potrà investire sul numero nove, in questo caso sul centravanti francese. Per Kolo, alla Continassa possono spingersi fino a sfiorare i quaranta milioni, non un euro di più: il Paris Saint Germain ne chiede cinquanta e, improvvisamente, ha deciso di guardarsi attorno. Un piccola, grande vendetta per quanto accaduto un anno fa ad agosto con la fuga bianconera sul più bello? Di sicuro una piccola, grande grana per Spalletti che si stava abituando all’idea di poter allenare Kolo Muani fin dal primo giorno della nuova stagione. Portiere e attaccante, la Juventus si scopre decisa, ma bloccata: il tempo non manca, l’ambizione è energia, ma il disegno della squadra del riscatto non decolla. Senza numero uno e numero nove ogni prospettiva si restringe, compresa quella di sfruttare la variabile Spalletti, un tecnico che ha avuto sette mesi per conoscere l’ambiente. 

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Solo Ekhator

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La campanella del raduno sta per suonare, lunedì tutti alla Continassa o, meglio, tutti tranne chi impegnato al Mondiale con il volto giovane di Ekhator come unica, vera, novità: conseguenza di ciò che non è stato fatto prima e che, adesso, deve essere fatto senza strappi, fretta o leggerezza. La missione, così, si annuncia in salita anche perché c’è una squadra i vendita e senza uscite, le entrate diventano un bel rompicapo: il primo vertice a tre Carnevali-Massara-Spalletti è servito a rassicurare il tecnico toscano e a rimettere al centro gli obiettivi principali. Martinez vuole la Juventus, Kolo Muani vuole tornare a Torino, Psg e Aston Villa vogliono fare cassa: da qui, un mercato bloccato per ora. Il tempo c’è, giocare di anticipo sarebbe fondamentale. Qualcosa altrove sta accadendo.

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